Bruxelles interviene prontamente per stemperare le preoccupazioni seguito alla scoperta del primo contagio da aviaria in territorio europeo. Una portavoce dell'esecutivo comunitario ha dichiarato nel corso del briefing stampa quotidiano che, sebbene la situazione sia sottoposta a monitoraggio costante e attento, non sussistono ragioni di allarme tra la cittadinanza. L'uomo colpito risiede in Lombardia e rappresenta un caso isolato nel perimetro dell'Unione europea.

Finora, sottolinea la Commissione, il virus aviario aveva fatto registrare una sola trasmissione all'uomo nel Regno Unito, rimasto dunque al di fuori dei confini comunitari. L'episodio lombardo costituisce pertanto il primo caso documentato nel territorio dell'Ue, un elemento che ha naturalmente suscitato attenzione da parte delle istituzioni europee e dell'opinione pubblica. Nonostante ciò, gli esperimenti continueranno a monitorare l'evoluzione della situazione con rigore scientifico.

La Commissione europea vuole rassicurare sull'effettivo livello di pericolosità per i cittadini europei. Secondo le valutazioni tecniche fornite dagli organismi competenti, il rischio di diffusione su larga scala nella popolazione rimane "molto basso". Questo dato epidemiologico dovrebbe contenere le ansie legittime ma potenzialmente eccessive che potrebbero svilupparsi nell'opinione pubblica nei prossimi giorni.