Il Museo d'Arte Moderna di Bologna si prepara a ospitare l'evento conclusivo di un ambizioso percorso di ricerca che ha messo sotto i riflettori la relazione tra il mondo dell'arte contemporanea e le sfide cruciali della sostenibilità ambientale. Art.it - Le arti tra sostenibilità ambientale e innovazione digitale è un progetto nato da una collaborazione internazionale che ha coinvolto alcune delle più prestigiose istituzioni culturali europee, sviluppandosi nel corso di più di dodici mesi attraverso residenze artistiche, studi approfonditi e produzioni creative innovative.
L'evento di chiusura previsto nei tre giorni della fine di marzo rappresenterà una restituzione pubblica e articolata dell'intero lavoro svolto. Nel foyer del MamBo sarà allestita un'installazione ambientale immersiva, mentre venerdì la platea avrà modo di scoprire in esclusiva mondiale "Precarious life", il film realizzato da Lucy e Jorge Orta durante la loro permanenza allo Studio Orta Les Moulins. Il debutto è fissato al DamsLab, spazio di innovazione dell'ateneo bolognese.
Accanto alle esperienze visive, verranno presentati tre volumi tematici che documentano sistematicamente gli esiti della ricerca e lancerà una piattaforma digitale dedicata, artintransition.art. Il sito web trasforma il metodo progettuale in un'esperienza navigabile online, metaforicamente costruita come un arcipelago dove ogni residenza artistica rappresenta un'isola, con l'evento bolognese come approdo finale di un viaggio collettivo e consapevolmente inclusivo.
Il progetto ha visto protagoniste istituzioni di rilievo come il Louisiana Museum of Modern Art in Danimarca, Galleria Continua e naturalmente il MamBo, in sinergia per esplorare come l'arte contemporanea possa contribuire alla rigenerazione ambientale e sociale attraverso l'utilizzo consapevole di linguaggi e tecnologie emergenti. La ricerca ha abbracciato tematiche di inclusione e transizione ecologica, evidenziando il ruolo fondamentale degli artisti come portavoce di nuove consapevolezze.
Art.it è stato possibile grazie al finanziamento del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, con il coordinamento scientifico dell'Accademia di Belle Arti di Bologna, coadiuvata dalle omologhe realtà formative di Catania e Ravenna oltre alle Università di Bologna e Macerata. Una rete nazionale di competenze che dimostra come la ricerca artistica contemporanea richieda sempre più un approccio trasversale e sistemico per affrontare le questioni fondamentali del nostro tempo.