Salerno si trasforma in museo diffuso per celebrare l'eredità artistica e culturale di Fabrizio De André. L'Associazione Tempi Moderni ha inaugurato "Infiniti Mondi. Viaggio nella poetica di Fabrizio De André", una mostra ambizionamente concepita per esplorare l'attualità dei messaggi che il cantautore genovese ha consegnato al pubblico italiano e internazionale. Più di centosessanta opere guidano il visitatore alla scoperta della profondità tematica che caratterizza il catalogo di Faber, declinata attraverso linguaggi artistici contemporanei.

Il progetto espositivo non si limita a un'unica sede, ma si articola in un percorso affascinante che attraversa i luoghi simbolici di Salerno. Palazzo Fruscione ospita il nucleo principale della collezione, mentre una rete di spazi suggestivi del centro antico completa l'itinerario: dal Teatro Verdi al rinato Giardino della Minerva, dallo Scalone di Palazzo Ruggi d'Aragona al Chiostro di San Nicola della Palma. Proseguendo, la mostra raggiunge il Salone delle Esposizioni, la Cappella di San Ludovico presso l'Archivio di Stato, l'Ipogeo in San Pietro a Corte e infine i giardini contemporanei della Cittadella Giudiziaria, disegnati dall'architetto britannico David Chipperfield, e il Chiostro della Pace dell'Università di Salerno, firmato da Ettore Sotsass jr.

L'esposizione riunisce prestigiosi fotografi d'autore come Gianni Berengo Gardin, Paolo Pellegrin, Guido Harari e Mimmo Jodice, insieme a videomaker di rilievo quale Gabriele Salvatores e artisti visuali tra cui Stephen Alcorn e Sergio Staino. Questo affollato panorama creativo dialoga direttamente con le tematiche universali catturate nelle canzoni di De André, creando una conversazione tra generazioni artistiche e linguaggi espressivi diversi.

Accanto alla mostra principale, Tempi Moderni ha organizzato una decima edizione del proprio programma di eventi paralleli, intitolata "Navighiamo su fragili vascelli". L'iniziativa si propone di approfondire i significati più reconditi dei temi proposti, interrogandosi sulla natura del mondo contemporaneo. Tra i protagonisti della rassegna figurano alcuni degli artisti presenti in mostra e una ospite di eccellenza: il premio Nobel per la fisica Michel Devoret, il quale porterà il suo contributo intellettuale a questo dialogo interdisciplinare. Il calendario completo degli eventi è consultabile sul sito Tempimodernidee.com.

L'esposizione rimarrà fruibile fino al 2 giugno 2026, offrendo ai visitatori un arco temporale generoso per esplorare come la lezione poetica e civile di Fabrizio De André continui a generare risonanze nell'arte e nel pensiero contemporaneo. Un'occasione per riscoprire un classico della canzone d'autore italiana attraverso la prospettiva fresca di creatori contemporanei.