Il programma spaziale cinese segna un nuovo traguardo tecnologico. Secondo quanto riportato dall'agenzia statale Cctv, il satellite dimostratore Hukeda-2 (designato anche come Yuxing-3 06) ha completato con successo una serie di operazioni di rifornimento in orbita bassa utilizzando un braccio articolato ispirato alla morfologia dei tentacoli di un polpo. Il veicolo è stato lanciato dalla base di Jiuquan nella provincia del Gansu la scorsa settimana e ha già effettuato i primi test di conformità e trasferimento carburante nello spazio.

Questa impresa rappresenta un ulteriore passo avanti rispetto a quanto realizzato da Pechino nel luglio 2025, quando i satelliti Shijian-21 e Shijian-25 si erano accoppiati a 35.800 chilometri di quota, nella fascia geostazionaria. Quell'operazione era già stata rivoluzionaria: per la prima volta nella storia, due veicoli spaziali completavano un'operazione di rifornimento a quell'altitudine, un primato che né gli Stati Uniti né la Russia avevano ancora conseguito. Lo Shijian-25, messo in orbita a gennaio 2025 dal centro di Xichang tramite un razzo Long March 3B, era stato specificamente progettato per sperimentare tecnologie volte a prolungare l'operatività dei satelliti nello spazio. Il suo obiettivo era lo Shijian-21, lanciato nel 2021 originariamente per testare sistemi di riduzione dei detriti spaziali e successivamente utilizzato per trainare in orbita di riposo un vecchio satellite della costellazione Beidou (l'equivalente cinese del Gps).

Ciò che rende significativo il test odierno è la maggiore versatilità tecnologica rispetto alle precedenti operazioni. Mentre l'accoppiamento tra Shijian-21 e Shijian-25 era stato un docking "rigido" tra due satelliti appositamente progettati per incontrarsi in orbita geosincrona, il braccio robotico del nuovo dimostratore può teoricamente collegarsi a qualsiasi tipo di satellite, indipendentemente dalla sua configurazione originaria. Questo rappresenta un salto qualitativo notevole nella capacità operativa del sistema.

Sebbene Pechino non abbia fornito conferme ufficiali di queste operazioni, società private di monitoraggio spaziale come l'americana Comspoc e la svizzera S2a Systems hanno documentato gli sviluppi attraverso dati di tracciamento e immagini satellitari. Le implicazioni di questi progressi spaziano dalla sfera commerciale a quella strategica: la possibilità di rifornire e rigenerare satelliti direttamente nello spazio apre scenari di profonda rilevanza economica, industriale e, non meno importante, militare. Estendere la vita operativa e la portata dei satelliti senza necessità di lanciare nuovi vettori rappresenta un vantaggio competitivo significativo nel settore spaziale globale.