Il Locarno Film Festival accende i riflettori su uno dei capitoli più controversi della storia del cinema americano: l'era del maccartismo e della lista nera di Hollywood. La nuova retrospettiva "Red & Black", curata da Ehsan Khoshbakht in collaborazione con la Cinémathèque suisse e l'UCLA Film & Television Archive, rappresenta un'immersione profonda in un momento storico dove registi, sceneggiatori e attori dovettero affrontare una repressione senza precedenti da parte dello stato e dell'industria cinematografica statunitense.

Il progetto riunisce film provenienti da otto paesi - Stati Uniti, Gran Bretagna, Spagna, Italia, Francia, Messico e Argentina - per tracciare un ritratto completo di come i cineasti incorporarono la coscienza politica nelle loro opere e quale prezzo pagarono per questa determinazione. La selezione spazia tra lungometraggi di finzione, documentari, cinegiornali e cortometraggi, molti dei quali sottoposti a restauro digitale, coinvolgendo personalità di spicco come John Garfield, Joseph Losey, Dalton Trumbo, Dorothy Parker, Richard Wright e Charlie Chaplin.

"Questo è il progetto più attuale su cui abbia mai lavorato," afferma Khoshbakht, sottolineando come le modalità creative attraverso cui la coscienza politica si manifestò nel cinema, e le conseguenze tragiche di tale impegno, compongono una storia affascinante che offre prospettive nuove sulla persecuzione dell'epoca. Il curatore mette l'accento sulla rilevanza contemporanea di queste vicende, in un momento in cui la libertà di espressione continua a essere minacciata in varie parti del mondo.

Il direttore artistico del festival Giona A. Nazzaro aggiunge: "Grazie a una selezione ampia di film e materiali d'archivio raramente accessibili, emerge il profilo di un momento cruciale per il cinema: una celebrazione di alcuni tra i titoli più incisivi e memorabili mai prodotti a Hollywood." L'iniziativa sarà completata da una pubblicazione internazionale edita da Les Éditions de l'Œil e da un podcast approfondito, sempre firmato da Khoshbakht, che esplorerà il contesto storico della persecuzione maccartista nel settore cinematografico.

La retrospettiva rappresenta quindi non solo un tributo al coraggio artistico di chi affrontò la censura e la minaccia professionale, ma anche uno strumento per riflettere sui pericoli della repressione politica nel campo della cultura e dell'informazione, temi che mantengono tutta la loro importanza nel dibattito pubblico contemporaneo.