Roma piange la scomparsa di Fernando Fera, musicista versatile e raffinato che ha lasciato un'impronta indelebile nella storia della musica italiana da studio e televisiva. L'artista, nato a Catanzaro il 16 maggio 1952, si è spento ieri sera nella capitale all'età di 73 anni. La sua carriera rappresenta un ponte affascinante tra il rock progressivo degli anni Settanta e il mondo dello spettacolo televisivo contemporaneo, testimonianza di una straordinaria capacità di adattamento artistico e di una curiosità musicale senza confini.

Giovane promettente che rinunciò agli studi accademici per seguire la propria passione, Fera iniziò a suonare chitarra in modo autodidatta a 14 anni. Nel 1972 divenne uno dei fondatori di L'Alberomotore, gruppo romano di rock progressivo che conquistò subito l'attenzione del produttore Ricky Gianco. La band pubblicò l'album "Il grande gioco" seguito da un 45 giri prima di sciogliersi, ma il suo percorso musicale era soltanto all'inizio. Nel 1981 pubblicò un disco solista, "Fernando Fera Group", che raccoglieva undici composizioni originali tra pop e library music.

Ciò che ha reso Fera una figura centrale nella televisione italiana è stata la sua straordinaria capacità di comporre musiche e sigle su misura per i programmi. Ha collaborato con Maurizio Costanzo sin dalle origini di "Buona Domenica" su Canale 5, trasmissione in onda dal gennaio 1985 al maggio 1987, proseguendo in seguito con il "Maurizio Costanzo Show". Nel 1987 ha incontrato lo storico autore televisivo Stefano Disegni, iniziando una collaborazione che ha generato "Lupo Solitario" e successivamente "L'Araba Fenice" su Italia 1, dove compose la celebre sigla di chiusura basata su una reinterpretazione inversa dell'Internazionale.

La sua esperienza televisiva si è estesa fino agli ultimi anni della sua vita, lavorando come consulente musicale a "Italia's Got Talent", ruolo che ha mantenuto con dedizione pur continuando a suonare la chitarra che aveva amato sin dall'adolescenza. Nel corso della carriera ha inoltre firmato la colonna sonora del film "Operazione Rosmarino" del 2001, dimostrando versatilità anche nel settore cinematografico. Un musicista completo che non ha mai smesso di coltivare la sua passione, indipendentemente dal genere: dai Beatles a Bach, dal rock al pop, dalla classica alla musica d'uso televisivo.

I funerali di Fernando Fera si terranno sabato 28 marzo alle 15:00 presso la chiesa di San Pio X in Piazza Balduina a Roma, dove amici, colleghi e appassionati di musica potranno salutare un artista che ha contribuito in modo significativo a costruire il paesaggio sonoro della televisione italiana.