Genova accoglie la quindicesima edizione di 'La storia in piazza', il festival dedicato alla divulgazione storica che quest'anno punta i riflettori sul binomio 'Naturalmente: naturale e innaturale nella storia'. La manifestazione ha esordito con grande successo, attirando oltre 3.500 studenti e studentesse che hanno animato le piazze genovesi fino a domenica 29 marzo con una variegata proposta di appuntamenti.
I giovani partecipanti hanno potuto immergersi in un'esperienza didattica a 360 gradi: dalle sessioni laboratoriali ai progetti innovativi come l'Hackathon e la Ludoteca Storica, passando per esibizioni collettive in piazza Matteotti e numerose animazioni culturali. La giornata inaugurale ha visto anche le lectiones magistrali dei curatori Emanuel Betta e Carlotta Sorba, dell'antropologo e scrittore Marco Aime e del regista teatrale Marco Paolini, che hanno fornito chiavi interpretative originali sulla tematica proposta.
A dare il via ai lavori è stata Carlotta Sorba con un intervento dal titolo provocatorio: 'La sfera pubblica è innaturale per le donne', una riflessione critica sul ruolo femminile nella storia. La conferenza è stata preceduta dagli indirizzi di saluto delle principali istituzioni coinvolte, tra cui Sara Armella in qualità di presidente di Palazzo Ducale fondazione per la cultura, Stefano Balleari a nome della Regione Liguria e Giacomo Montanari come rappresentante dell'amministrazione comunale genovese. Notevole anche la presenza di Giancarlo Casale dell'European University Institute di Firenze, che quest'anno ha inaugurato una nuova collaborazione con la manifestazione.
Domani il festival raggiungerà uno dei suoi momenti apicali presso il Teatro Carlo Felice, dove lo storico di fama nazionale Alessandro Barbero dialogherà con Antonio Musarra intorno alla figura di San Francesco. L'incontro si inserisce nel quadro della celebrazione dell'VIII Centenario della scomparsa del santo assisiate e rientra nel programma 'Genova per San Francesco: musica, arte e spiritualità', realizzato in collaborazione con la Fondazione del teatro genovese.