Un'edicola dismessa da anni diventa palcoscenico. È accaduto a San Severo, in provincia di Foggia, dove la compagnia Teatro Foyer 97 ha scelto uno spazio inusuale per reinventare l'esperienza teatrale e avvicinare il pubblico all'arte scenica. L'idea, concepita in occasione della Giornata mondiale del teatro che cade il 27 marzo, ha preso forma nella piccola bottega di via Tondi, trasformata in una sala intima dove lo spettatore diventa quasi co-protagonista della rappresentazione.

Il progetto nasce dalla visione del regista e direttore artistico Francesco Gravino, che con la sua compagnia da oltre due decenni lavora nel territorio foggiano. "Abbiamo dato nuova vita a questo spazio abbandonato in soli due settimane di lavoro," spiega Gravino. La peculiarità del 'teatro edicola' risiede nella sua dimensione radicalmente intima: appena sei posti per ogni replica, rappresentazioni ogni quarto d'ora, e una distanza inferiore al metro tra attori e spettatori. Un'immersione totale nella rappresentazione, dove il pubblico può cogliere ogni sfumatura del volto, ogni sussurro delle battute.

Dal 27 al 29 marzo le porte si sono aperte al pubblico con due turni giornalieri: mattutino dalle 11 alle 12.45 e serale dalle 18 alle 20.45. Undici attori si alternano in un repertorio che spazia dai classici ai contemporanei: pagine tratte da Goldoni e Čechov, passando per Ibsen, le opere della Maraini, Comencini e Euripide, fino ai contemporanei come Winterson, Benni e Gaber. Uno scrigno di grande letteratura drammatica condensato nella pochezza di uno spazio commerciale.

Un dettaglio ingegnoso caratterizza l'accesso: sulla porta un codice QR accompagnato da un invito provocatorio: "Attenzione. Questo QR trasforma i passanti in attori. Scansiona solo se sei pronto". Gravino attinge qui dall'insegnamento di Willem Dafoe, attuale direttore del settore teatro della Biennale di Venezia, sulla funzione del teatro come luogo dove i popoli si riconoscono e si incontrano. "Abbiamo voluto tradurre questo concetto in un'esperienza concreta e diretta," aggiunge il regista.

L'iniziativa si colloca in un momento significativo per Teatro Foyer 97: la compagnia festeggerà il trentesimo anniversario della fondazione nel prossimo anno. Quello che nasce come esperimento nella provincia pugliese potrebbe rappresentare un modello di rigenerazione urbana attraverso l'arte, trasformando vuoti urbani in presidi culturali dove la comunità ritrova spazi di incontro e bellezza.