La regina indiscussa della musica Bollywood ha lasciato il palcoscenico per sempre. Asha Bhosle, la voce che ha incantato il subcontinente indiano per oltre sette decenni, si è spenta all'età di 92 anni e ieri a Mumbai sono stati celebrati i suoi funerali, un'occasione solenne che ha confermato l'immenso peso culturale della cantante nella società indiana. La cerimonia si è svolta al crematorio di Shivaji Park, dove le autorità hanno voluto riconoscere il suo contributo straordinario concedendole gli onori di Stato.

Le strade della metropoli si sono trasformate in un'unica processione di cordoglio. Secondo le agenzie stampa locali e i network internazionali che hanno coperto l'evento, migliaia di persone si sono assiepate lungo i percorsi funebri per tributare un ultimo saluto alla donna che ha prestato la propria voce ai sogni di intere generazioni. Un fiume di persone che testimonia come Bhosle non fosse soltanto un'artista, ma un'istituzione vivente della cultura popolare indiana.

Aspetto toccante della cerimonia è stato il momento in cui gli astanti hanno intonato insieme una delle composizioni più celebri della cantante: "Abhi na jaao chhor kar", il cui titolo in italiano significa "Non andartene ancora". La scelta non è stata casuale: è come se quella melodia, che per decenni ha accompagnato momenti di passione e nostalgia sullo schermo, potesse rappresentare idealmente il desiderio collettivo di trattenere una figura che ha segnato profondamente la memoria affettiva di miliardi di persone.

Asha Bhosle rappresentava una rarità nel panorama dello spettacolo mondiale: un'artista che ha mantenuto rilevanza artistica e affetto del pubblico per sette decenni consecutivi, registrando migliaia di canzoni in diverse lingue indiane e diventando praticamente sinonimo di musica cinematografica indiana di qualità. La sua scomparsa chiude un capitolo fondamentale della storia culturale dell'India contemporanea.