La7 scende in campo con un progetto ambizioso di giornalismo d'inchiesta. "100 minuti" è il nuovo programma televisivo che debutta lunedì sera alle 21.15, scritto e diretto da Alberto Nerazzini e Corrado Formigli. Si tratta di sei puntate dedicate a inchieste approfondite che mirano a riportare in televisione un genere narrativo sempre più raro: l'investigazione lenta, metodica, che privilegia la profondità rispetto alla velocità dell'informazione frammentata.

La prima puntata, dal titolo "Roma città aperta", si immerge nell'economia criminale della capitale italiana. Stando alle dichiarazioni di Nerazzini, il focus non riguarda soltanto il traffico di droga di strada o gli atti di violenza, ma mira a svelare un sistema articolato di infiltrazione malavitosa che tocca livelli professionali ed economici complessi. La ricerca tocca anche la sfera politica e finanziaria, tracciando i contorni di un'operazione criminale di portata nazionale.

Roma rappresenta un epicentro importante per il commercio di cocaina, con consumi che generano centinaia di milioni di euro necessari di riciclaggio. L'inchiesta entrerà negli ingranaggi di queste operazioni di reimpiego di denaro illecito, senza limitarsi a fonti tradizionali: Nerazzini ha lasciato intendere che la rete criminale coinvolge anche il settore cinematografico, aggiungendo un elemento sorprendente alla narrazione.

Il conduttore sottolinea come il programma adotti un formato narrativo innovativo, con interventi minimi e ospiti selezionati solo dove realmente necessari. L'obiettivo è unire il rigore dell'indagine giornalistica con la forza della narrazione, creando una storia che catturi e trattenga l'attenzione dello spettatore. Nerazzini sostiene che in un panorama informativo saturo e caotico, il pubblico sia alla ricerca di momenti di pausa per ascoltare racconti costruiti con cura.

Questa scelta rappresenta una controtendenza rispetto alle piattaforme streaming, che tendono a normalizzare l'approfondimento e spesso manifestano perplessità verso temi complessi ritenuti meno commerciali. La7 punta su una formula più tradizionale ma sofisticata: una televisione che mette il pubblico al centro delle scelte editoriali, senza decidere in anticipo quali argomenti possono interessare davvero gli italiani.