Più libri più liberi celebra un quarto di secolo di attività e si prepara a una fase di rinnovamento con due figure di spicco del panorama culturale italiano. Paolo Di Paolo, scrittore e profondo conoscitore dell'ecosistema editoriale, affiancherà Giorgio Zanchini, stimato giornalista e voce autorevole della comunicazione culturale, nella direzione del progetto. La fiera romana, che continuerà a svolgersi presso la Nuvola dell'Eur dal 4 all'8 dicembre 2026, punta così a un salto qualitativo pur mantenendo la sua vocazione originaria di piattaforma privilegiata per la piccola e media editoria italiana.
Secondo gli organizzatori, il cambio di guardia rappresenta l'inizio di un percorso evolutivo più ampio. Nelle prossime settimane verranno annunciate nuove personalità che curano specificamente la sezione dedicata al pubblico giovane e quella relativa ai linguaggi contemporanei, segno di una volontà di ampliare e diversificare l'offerta culturale della manifestazione. L'obiettivo dichiarato è consolidare il ruolo della fiera come punto di riferimento imprescindibile per editori indipendenti e come spazio di incontro generativo tra operatori del settore e lettori.
Di Paolo ha sottolineato come la fiera rappresenti, nella sua visione, il racconto più esaustivo dell'editoria indipendente italiana, un'alternativa ricca e necessaria alle dinamiche commerciali mainstream. Ha inoltre evidenziato la necessità di rinnovare i formati degli incontri culturali, affermando che i libri devono tornare a essere il risultato di un percorso coinvolgente piuttosto che il presupposto di una conversazione già scontata. Il suo contributo mirerà a superare schemi consolidati e a creare esperienze più inclusive, in particolare per i nuovi lettori.
Zanchini ha a sua volta dichiarato l'intenzione di trasferire la propria esperienza ventennale di giornalismo culturale al servizio della fiera, proponendo uno sguardo che colleghi il mondo editoriale indipendente alle questioni contemporanee e all'attualità. Ha definito la piccola e media editoria una "miniera" di prospettive critiche sul presente e ha espresso entusiasmo nel collaborare con Di Paolo, con cui condivide una visione ampia della filiera editoriale.
L'Associazione Italiana Editori, che promuove la manifestazione, ha ribadito come questo rinnovamento mantenga fermi i valori fondativi della fiera pur inaugurando una stagione di maggiore ascolto dei piccoli e medi editori. La 25ª edizione si preannuncia così come un momento cruciale in cui tradizione e innovazione dialogheranno per offrire ai partecipanti – espositori, lettori e professionisti del settore – opportunità di dialogo e crescita ancora più significative rispetto al passato.