Nicolas Sarkozy rompe il silenzio sulla sua esperienza dietro le sbarre. Il libro "Diario di un prigioniero", edito da Piemme e in arrivo nelle librerie italiane il 10 marzo, contiene il racconto intimo dei giorni trascorsi nel penitenziario parigino di La Santé a partire dal 21 ottobre 2025. L'ex capo dello Stato francese, che ha guidato il paese dal 2007 al 2012, è stato rinchiuso in una cella d'isolamento dopo una condanna a cinque anni di carcere per associazione a delinquere, legata all'accusa di aver finanziato la sua prima campagna presidenziale con fondi provenienti dalla Libia di Gheddafi—un'imputazione che ha sempre respinto con forza.

Nella sua testimonianza, Sarkozy descrive il momento dell'ingresso in carcere con lucidità straziante. "Mi preparavo a ricevere il mio numero di matricola, 320535. Ero stato ricevuto dal presidente Macron al palazzo dell'Eliseo soltanto quattro giorni prima" racconta, sottolineando il contrasto stridente tra il suo ruolo precedente e la sua condizione presente. Secondo il suo racconto, la situazione gli appariva quasi surreale, una realtà che faticava ad accettare.

Nelle pagine del volume, Sarkozy riflette sulla propria ingenuità e sulle cause che lo avrebbero condotto a questo punto. "Non avrei mai immaginato che occupare la più alta carica dello Stato potesse rappresentare una minaccia così grave per me e la mia famiglia" afferma, interpretando la vicenda come una conseguenza del suo orientamento politico di destra. Nelle sue considerazioni, sostiene di aver sottovalutato i rischi legati al suo passato incarico e denuncia quello che descrive come un complotto costruito su prove ritenute infondate.

Il volume, pubblicato in Francia da Fayard lo scorso dicembre, va oltre la semplice narrazione carceraria. Secondo le anticipazioni, il diario intreccia la denuncia politica con elementi profondamente umani: l'amore per la moglie e i figli, il ritorno alla fede religiosa e un'introspezione che accompagna Sarkozy durante il suo isolamento. La pubblicazione italiana arriva in un momento cruciale, poiché il processo d'appello è programmato dal 16 marzo al 3 giugno 2026.

Questa vicenda rappresenta un precedente storico senza eguali nell'Unione Europea: mai, nella storia della Repubblica francese, un presidente o capo di Stato era stato sottoposto a carcerazione. La decisione di Sarkozy di trasformare la sua esperienza in un libro documenta non soltanto una battaglia legale in corso, ma anche il tentativo di narrare uno dei momenti più controversi della politica francese contemporanea dal punto di vista diretto di chi l'ha vissuto.