Sono ufficialmente cominciate le riprese della fiction televisiva "Il mio nome è Carlo", un progetto ambizioso che RTI e Skipless Italia hanno deciso di portare sullo schermo per raccontare la figura di Carlo Acutis, il quindicenne milanese divenuto simbolo vivente dell'incontro tra spiritualità contemporanea e mondo digitale. Il primo ciak della produzione, affidata alla regia di Giacomo Campiotti, è stato battuto nel capoluogo lombardo, la città dove il giovane protagonista ha trascorso i suoi anni più importanti prima di raggiungere la santità.
La narrazione si articola lungo tre fasi cruciali dell'esistenza di Carlo, ripercorrendo il suo cammino a partire dall'infanzia fino agli anni dell'adolescenza. Il racconto tocca il bimbo di sei anni già consapevole di una profonda dimensione spirituale; prosegue con il ragazzo adolescente dagli undici anni, caratterizzato da curiosità e intelligenza straordinarie; e culmina nei ritratti del quindicenne impegnato nel proprio cammino scolastico, quando già manifestava una visione della vita radicalmente diversa e consapevole. In cento minuti di durata, il film intende disegnare il profilo intimo e attuale di un adolescente del nostro tempo che ha lasciato un'impronta indelebile in milioni di giovani a livello globale.
Dopo le riprese milanesi, la troupe si sposterà ad Assisi, la città umbra strettamente connessa alla maturazione spirituale del giovane e oggi luogo di devozione per numerosi pellegrini. La sceneggiatura è stata elaborata da Campiotti insieme a Carlo Mazzotta, entrambi impegnati nel tradurre sullo schermo il messaggio di fede e carità che Carlo ha incarnato durante la sua breve ma significativa esistenza.
I ruoli principali vedono protagonisti Samuele Carrino nel ruolo del giovane protagonista nel periodo liceal, mentre Lucia Mascino vestirà i panni di Antonia Salzano, la madre di Carlo. La scelta del cast rispecchia l'intento produttivo di realizzare una ricostruzione autentica e vicina al pubblico contemporaneo. È infatti importante ricordare che Carlo Acutis è stato canonizzato ufficialmente il 7 settembre 2025, una data storica per la Chiesa cattolica segnata dalla solenne cerimonia svoltasi nella basilica di San Pietro con la partecipazione di Papa Leone XIV.
La messa in onda della fiction su Canale 5 è prevista per le prossime stagioni televisive. Il progetto rappresenta un'importante sfida produttiva per il canale ammiraglia Mediaset, che conferma così l'attenzione verso storie di valore umano e spirituale capaci di dialogare con il pubblico moderno, specialmente quello più giovane.