HBO Max debutta nel panorama delle produzioni documentaristiche italiane con una serie in tre episodi dedicata a uno dei casi più intricati e controversi dell'ultimo decennio: la vicenda giuridica che ha coinvolto l'attrice, fotografa e scultrice Gina Lollobrigida fino alla sua scomparsa nel 2023. La docuserie, intitolata "Gina Lollobrigida: diva contesa", promette di illuminare gli aspetti più oscuri di una battaglia legale ancora in corso, attraverso un racconto che combina il ritratto di un'icona internazionale del cinema con il dramma familiare dei suoi ultimi anni.

Al centro della controversia c'è un patrimonio stimato tra i 10 e i 20 milioni di euro, di cui restano tracce incerte. A contendersi l'eredità sono tre figure chiave: Milko Skofic, il figlio biologico della Lollobrigida, Francisco Javier Rigau, che si presenta come suo marito, e Andrea Piazzolla, manager di lungo corso della diva. Quest'ultimo è finito imputato per circonvenzione di incapace e sottrazione di beni, venendo condannato in primo grado nel 2023 a tre anni di reclusione e a versare mezzo milione di euro di risarcimento, sebbene il processo non abbia ancora raggiunto una sentenza definitiva.

La ricostruzione documentaristica si avvale di una metodica analisi dei fascicoli processuali, interviste esclusive con gli stessi protagonisti della vicenda - compresi Rigau, Skofic e Piazzolla - oltre a registrazioni audio inedite e alla testimonianza di Dimitri, nipote dell'attrice. Emerge un quadro complesso: la sospetta scomparsa di risorse finanziarie, possibilmente occultate in paradisi fiscali come Panama, la nomina di un amministratore di sostegno nel 2019 e una cascata di accuse di manipolazione e sfruttamento ai danni della diva.

La produzione è stata affidata a Indigo Stories e Loft Produzioni, con la regia di Graziano Conversano e la supervisione artistica di autori come Carlo Altinier e Matteo Billi. Tre episodi che ripercorrono una storia di fama, tradimenti e intrighi legali, tutti disponibili integralmente sulla piattaforma streaming a partire dal 3 aprile 2026.