Una delle voci più apprezzate della liederistica contemporanea arriva nella capitale italiana. Lidia Fridman, soprano drammatico di fama internazionale celebre per l'estensione vocale e la notevole agilità interpretativa, farà il suo debutto nella programmazione dell'Accademia Filarmonica Romana il prossimo 12 marzo alle 21 presso il Teatro Argentina. L'occasione sarà un recital cameristico accompagnato dalla pianista Liubov Gromoglasova.

L'artista ha disegnato un percorso musicale che vuole essere anzitutto uno spazio di introspezione profonda. "Ho inteso costruire un itinerario che fosse prima di tutto un viaggio verso l'interno di sé stessi", ha spiegato la cantante. "Non si tratta semplicemente di alternare composizioni russe e germaniche, ma di tracciare un cammino che procede dalla tenebra fino al tramonto finale". Secondo Fridman, la malinconia che permea le pagine di Čajkovskij e Rachmaninov rappresenta una dimensione che le appartiene profondamente, non come mera tristezza ma come ricerca di consapevolezza interiore.

Il programma propone alcuni tra i capolavori più intimi della musica vocale da camera tra il secondo Ottocento e la metà del Novecento. Saranno eseguite romanze russe caratterizzate da toni drammatici, inclusa la "Barcarola" per pianoforte solo di Čajkovskij, insieme alle romanze di Rachmaninov che evocano paesaggi naturali ricchi di sfumature emotive. Il concerto prevede inoltre due cicli di Lieder tedeschi: i Wesendonck Lieder di Wagner, componimenti ispirati dalla figura di Mathilde Wesendonck, musa che legò il compositore con una passione romantica intensa, e i Vier-letzte Lieder op. 150 di Richard Strauss, ultimi capolavori del maestro bavarese scritti tra il 1945 e il 1948 e editi postumi nel 1950. Completano il programma due brani pianistici dalle giovanili "Immagini di stati d'animo" op. 9.

Per Fridman si tratta di un momento particolarmente propizio della sua carriera internazionale. Ha recentemente calcato il palcoscenico del Teatro Regio di Torino nel Macbeth verdiano sotto la bacchetta di Riccardo Muti, direttore con cui presto debutterà anche negli Stati Uniti. Con Muti al podio della Chicago Symphony Orchestra, la soprano si esibirà in un programma dedicato alle più significative arie del repertorio operistico italiano.