Una celebrazione dell'arte sacra attraverso il legno trasforma la Cappella Santa Brigida della Basilica di San Petronio in uno spazio dove tradizione e modernità dialogano. Dal 10 al 31 marzo, i visitatori potranno ammirare le raffigurazioni dei quattro Evangelisti realizzate dal maestro Carlo Rossi con la tecnica dell'intarsio: un percorso espositivo che aprirà ufficialmente il 10 marzo alle 16 con l'inaugurazione della mostra "I Quattro Evangelisti".
Il progetto artistico rappresenta una reinterpretazione creativa della celebre serie di quadri dipinti da Guido Reni (1575-1642), il maestro barocco bolognese i cui lavori originali sono conservati presso il Museum & Gallery della Bob Jones University nella Carolina del Nord. Rossi non ha cercato di imitare semplicemente la tradizionale pittura rinascimentale, bensì di stabilire un colloquio profondo tra linguaggi artistici differenti: trasponendo la gestualità leggera della pennellata renia e il suo caratteristico chiaroscuro argentato nel linguaggio materiale e strutturale del legno naturale.
La tecnica impiegata è una forma sofisticata di marqueterie, conosciuta anche come "pittura senza pennelli". Rossi compone le immagini attraverso un assemblaggio precise di piallacci, fogli di legno sottilissimi la cui venatura naturale diviene il mezzo espressivo principale. Non esiste spazio per l'improvvisazione: ogni dettaglio, dalle piume dell'aquila simbolo di Giovanni alle texture dei drappi, è ricavato esclusivamente dalle sfumature cromatiche insite nel materiale. L'acero chiaro rende luminosi capelli e barbe, mentre il noce scuro modella le ombre e gli sfondi, creando un mosaico ligneo dove ogni tassello trova la sua posizione definitiva.
L'esposizione concentra l'attenzione sui ritratti di Matteo, Marco, Luca e Giovanni, i quattro Evangelisti che hanno tramandato il messaggio cristiano. Attraverso questa selezione di opere, la mostra intreccia una narrazione biblica con una ricerca estetica contemporanea, provando come un'arte antica possa trovare nuova linfa interpretativa mantenendo intatto il suo valore spirituale e simbolico. Si tratta di un'occasione per riscoprire le possibilità espressive di una disciplina artigianale che affonda le radici nei secoli ma rimane pienamente vitale nella pratica artistica odierna.