Firenze si prepara a diventare capitale mondiale del documentario archeologico. Dall'11 al 15 marzo torna Firenze Archeofilm, il prestigioso festival internazionale di cinema dedicato ad archeologia, arte e ambiente, organizzato dalla rivista Archeologia Viva in partnership con l'Università di Firenze, il Museo e l'Istituto Fiorentino di Preistoria e la Fondazione Sistema Toscana. Una manifestazione che consolida il suo ruolo di vetrina globale per le produzioni che raccontano il patrimonio culturale e archeologico attraverso il linguaggio cinematografico.

L'edizione di quest'anno proporrà 80 titoli provenienti da ogni angolo del pianeta, con la particolarità che oltre la metà arriva come anteprima esclusiva. Le proiezioni si terranno presso il Cinema La Compagnia, mentre la valutazione delle opere spetterà a una giuria eterogenea composta da pubblico, professori universitari, rappresentanti del Museo e dell'Istituto locale, oltre a 100 studenti. A completare il cartellone incontri con ospiti di rilievo internazionale, registi e approfondimenti tematici con esperti del settore.

Tra le produzioni più attese figura 'Il castello perduto di Azuchi. Un'indagine al tempo samurai', in programmazione sabato alle 15 in prima mondiale. Il documentario riporta in vita la residenza sontuosa costruita nel XVI secolo dal temibile signore della guerra Oda Nobunaga, una struttura che ha ispirato anche il videogioco 'Assassin's Creed Shadows'. Sempre in anteprima arriva il racconto dedicato a Nefertari, la grande sposa reale di Ramses II e figura centrale della civiltà egizia, con il pubblico condotto attraverso una riscoperta affascinante di questa regina leggendaria. Un ulteriore documento inedito accompagnerà gli spettatori a 15 metri di profondità nei cantieri del nuovo sistema metropolitano romano, dove ogni scavo rappresenta un'occasione per portare alla luce reperti archeologici di straordinario valore.

Domenica 15 marzo trovate spazio persino i sapori più insoliti della cinematografia archeologica: 'Némos andando per mare. Odissea di un pastore di capre inabile al nuoto' reimmagina il mito di Ulisse attraverso la storia contemporanea di un pastore sardo, con dialoghi integralmente recitati nella lingua locale e sottotitolati in italiano. La programmazione dedica ampio spazio ai tesori toscani, con focus sugli ultimi scavi di San Casciano dei Bagni nel Senese e sulla celebre operazione di spostamento notturno del David di Michelangelo dalla piazza della Signoria all'Accademia avvenuta nel 1873. In cartellone anche un'opera dedicata al restauro delle Gualchiere di Remole, il mulino idraulico trecentesco, e un tributo allo scomparso archeologo Paolo Emilio Pecorella, che dirigeva gli scavi siriani di Tell Barri quando morì vent'anni fa. La rassegna chiude con la marcia medievale di pellegrini lungo la Via Francigena attraverso Altopascio verso Roma, una rievocazione del XII-XIII secolo che evoca i tracciati spirituali del passato europeo.