Romina Power rompe il silenzio sulla delicata questione della famiglia nel bosco attraverso un post pubblicato su Instagram, allegando una fotografia d'epoca che la ritrae insieme al suo ex compagno Al Bano e ai loro quattro figli quando erano ancora bambini. Lo scatto, che risale ai decenni passati e mostra visibilmente il passare del tempo, diventa il pretesto per un intervento personale e diretto su una tematica che da settimane occupa il dibattito pubblico italiano.
Nella didascalia che accompagna l'immagine, Power traccia un parallelo autobiografico con la situazione al centro della cronaca. "Anche noi eravamo la famiglia nel bosco", scrive riferendosi agli anni Sessanta, "solo che nel nostro caso continuavamo a fare tournée e incidere dischi". Un modo per sottolineare come la sua esperienza personale le consenta di comprendere profondamente le dinamiche di una vita al di fuori dei canoni convenzionali.
L'artista non nasconde la sua indignazione verso le autorità competenti, rivolgendo critiche aspre alle modalità con cui viene gestita la separazione tra la madre e i suoi figli. "Se facessero a me quello che stanno facendo a questa povera mamma, diventerei una tigre", afferma con tono emotivo, sottolineando l'ingiustizia percepita. Power sostiene inoltre che la scelta geografica del nucleo familiare abbia determinato il corso degli eventi, ipotizzando che in altri Paesi europei come Grecia, Portogallo o Spagna simili situazioni non si verificherebbero.
Nella sua riflessione più ampia, Power non risparmia critiche al contesto italiano contemporaneo, esprimendo preoccupazione rispetto ai cambiamenti della società nazionale. L'artista rivolge quindi un appello diretto al governo, invocando l'intervento della premier Giorgia Meloni per tutelare il nucleo familiare in questione. Nel post figura inoltre una menzione al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, evidentemente desiderosa di raggiungere i vertici dello Stato per sensibilizzare l'opinione pubblica su questa vicenda.