Francesca Recine, imprenditrice genovese di 48 anni con tre decenni di esperienza nel settore dell'abbigliamento tecnico, è stata designata alla guida della Fismo, la Federazione che rappresenta i negozi di moda aderenti a Confesercenti. L'elezione è arrivata con consenso unanime durante l'assemblea nazionale svoltasi nella capitale. Recine, già vicepresidente provinciale della federazione genovese, eredita una responsabilità significativa in un momento di transizione critica per il retail tradizionale.
Nella sua visione strategica, la neoeletta presidente mette al centro le criticità strutturali che da anni affliggono il comparto. Tra le priorità dichiarate figurano misure fiscali concrete: la rimozione delle tasse sulle giacenze di magazzino e l'introduzione della cedolar secca rappresentano, secondo Recine, soluzioni urgenti per garantire respiro finanziario agli associati. Accanto a queste, punta i riflettori anche su questioni organizzative storiche, come il calendario dei saldi di fine stagione ritenuto troppo anticipato e la necessità di regulamentare il commercio elettronico, settore dove la concorrenza disciplinata scarseggia.
Recine ha inoltre annunciato un progetto formativo ambizioso rivolto a chi intende avviare un'attività commerciale nel settore. Il programma comprende corsi multidisciplinari: dalle lingue al marketing digitale, dal merchandising all'accesso al credito, passando per nozioni di fiscalità e diritto del lavoro. L'obiettivo dichiarato è costruire imprese dotate di fondamenta solide e competenze riconoscibili, capaci di competere nel mercato contemporaneo senza sacrificare la qualità.
Una delle iniziative più innovative riguarda la creazione di un marchio collettivo per identificare il commercio indipendente. Questo strumento consentirebbe ai negozi aderenti di differenziarsi dalla grande distribuzione, comunicando al consumatore i valori di professionalità, autonomia decisionale e radicamento territoriale che caratterizzano la loro attività. Un'operazione di marketing territoriale con ambizioni di lungo periodo.
La nuova presidenza punta infine a consolidare il dialogo con le istituzioni: il tavolo aperto con il Ministero rappresenta, secondo Recine, la piattaforma ideale per portare i problemi concreti del settore al livello decisionale, traducendoli in politiche pubbliche efficaci. Un approccio che mira a combinare advocacy istituzionale con empowerment delle imprese associate.