La morte di António Lobo Antunes, avvenuta lo scorso 5 marzo all'età di 83 anni, non segna la fine della sua voce letteraria. La prestigiosa casa editrice Dom Quixote, che ha sempre curato la pubblicazione delle sue opere in Portogallo, ha svelato che aprirà le porte della primavera con un'opera straordinaria: una raccolta di poesie rimaste nel cassetto dello scrittore lusitano per decenni.
Il volume, dal titolo essenziale "Poesie", accoglie i versi che Lobo Antunes ha composto lungo l'arco di un'intera esistenza creativa, ma ha scelto di mantenere riservati fino ad oggi. Sebbene il nome dello scrittore sia indissolubilmente legato ai suoi romanzi, molti dei quali si immergono nelle vicende della guerra coloniale in Africa, la sua produzione letteraria abbraccia dimensioni diverse. Ha infatti firmato testi di canzoni interpretate prevalentemente da cantautori della contemporanea scena del fado portoghese, ma mai aveva sottoposto al pubblico una vera antologia poetica.
Secondo quanto comunicato dall'editore, questo progetto editoriale è stato a lungo in gestazione e rappresenta ben più di una semplice raccolta postuma. È il testamento letterario di un romanziere che ha sempre portato con sé un rammarico, un'aspirazione insoddisfatta: quella di essere considerato poeta. Le pagine di "Poesie" incarnano dunque il lato più intimo e forse più autentico dell'autore, un versante della sua sensibilità che meritava finalmente di essere condiviso con i lettori.