Agli Academy Awards 2026, la contesa per i premi dedicati alla creatività visiva e tecnica sembra già assegnata. Secondo le quotazioni dei maggiori bookmaker internazionali, il nuovo film di Guillermo del Toro basato sulla mitica creatura immaginata da Mary Shelley si piazza come il principale candidato a portare a casa riconoscimenti nelle categorie legate alla moda, al trucco e alla costruzione degli spazi scenici.
Il progetto dell'autore messicano parte con probabilità quasi certe nelle due principali categorie di questo ambito. Per quanto riguarda i costumi e il miglior trucco con acconciatura, il film è offerto a quota 1,05 dai principali siti di scommesse, praticamente una certezza secondo gli esperti del settore. Del Toro, che vanta già un palmares ricchissimo di vittorie accademiche, ha concepito ogni aspetto visivo come fulcro narrativo della sua reinterpretazione della storia classica.
La trasformazione di Jacob Elordi nel ruolo della Creatura rappresenta un capolavoro di ingegneria estetica e trucco professionale. Per costruire l'aspetto del personaggio principale sono state realizzate ben 42 protesi diverse, ognuna calcolata per trasmettere contemporaneamente una sensazione di inquietudine e una sottile umanità che rispecchia la complessità emotiva della creatura. Il meticoloso lavoro degli specialisti ha permesso all'attore australiano di incarnare fisicamente il cuore tematico del racconto.
La performance di Elordi potrebbe sorprendere il pubblico anche nella categoria di miglior attore protagonista, sebbene la sua candidatura rimanga complicata da concretizzare in una vittoria. Le quotazioni lo vedono a 25,00, ben distante dai favoritissimi Michael B. Jordan, quotato a 1,60, e Timothée Chalamet, posizionato a 2,40. Ciononostante, la sua interpretazione intensa e la metamorfosi fisica hanno catturato l'attenzione della critica internazionale.
Nel capitolo della scenografia, dove il film si attesta come altro grande favorito a 1,08, il merito va ripartito tra la production designer Tamara Deverell e lo scenografo Shane Vieau. I due professionisti hanno costruito ambienti che non sono semplici sfondi, ma veri e propri personaggi della narrazione, contribuendo a dare forma visiva alla dimensione psicologica della storia. L'opera complessiva del team creativo rappresenta un esempio di come il cinema contemporaneo possa ancora affidarsi alla maestria tecnica e artigianale.