È ufficialmente terminata l'avventura romana di Moulin Rouge! Il musical, che ha trasformato l'area di Tor di Quinto con uno spettacolare Chapiteau, chiude i battenti dopo aver attratto quasi 80mila visitatori e offerto occupazione a oltre cento addetti al giorno per novanta rappresentazioni consecutive. La struttura, che ha caratterizzato il paesaggio della periferia nord della capitale negli ultimi sei mesi, è ormai in fase di smontaggio. Proprio mentre si svolgeva la conferenza stampa di chiusura, gli operai stavano già disassemblando il tendone, destinato a scomparire completamente entro pochi giorni.
Massimo Romeo Piparo, direttore artistico del Teatro Sistina e ideatore del progetto, non ha nascosto la delusione per questa conclusione. "Mentre parliamo stanno smontando lo Chapiteau" ha dichiarato davanti ai giornalisti, aggiungendo che domani l'area sarà ripulita e tornerà al suo aspetto precedente. "Questo mi rammarica profondamente" ha confessato Piparo, indicando chiaramente il rimpianto per la perdita di un'esperienza che ha riscontrato un apprezzamento straordinario tra il pubblico romano. I dati sono significativi: 78.480 ingressi distribuiti su 19 settimane consecutive di programmazione hanno generato mezzo milione di euro di IVA sui biglietti, con il 38% dei posti venduti a under 25 e il 31% a visitatori provenienti da fuori Roma.
Il progetto non era inizialmente concepito come una permanenza romana, ma come un'iniziativa itinerante da distribuire in varie città italiane. Tuttavia, il successo ottenuto ha spinto Piparo a proporre al Comune di Roma l'installazione stabile della struttura. "Avevo suggerito di mettere a bando il terreno affinché ogni imprenditore potesse presentare un'offerta, trasformandola in una risorsa non solo per il Sistina ma per tutta la città" spiega il direttore artistico. La proposta è stata tuttavia declinata, anche a causa di una normativa di Roma Capitale che limita le concessioni di terreno pubblico a 180 giorni. Piparo ha comunque già inoltrato richiesta per l'area per il prossimo anno, ma rimane pessimista: nel frattempo sta già esplorando la possibilità di negoziare direttamente con proprietari di terreni privati, ritenendo che questa strada potrebbe rivelarsi più promettente.
Frattanto, il musical si sposta verso nuovi orizzonti. A partire da oggi è possibile acquistare i biglietti per le rappresentazioni milanesi, che debutteranno il 18 novembre nell'area di Sesto San Giovanni. La tappa lombarda rappresenta un nuovo capitolo dell'ambizioso piano di Piparo, che sta già valutando altri territori italiani dove portare lo spettacolo. Tra le destinazioni considerate figurano Trieste, Palermo, alcune zone dell'Emilia-Romagna e la Puglia. La struttura tornerà dunque a essere il progetto itinerante per il quale era stata originariamente concepita, portando il fascino e il glamour del celebre cabaret parigino in giro per la penisola.