La Sala Spadolini del Ministero della Cultura ha ospitato la presentazione ufficiale del progetto italiano che sarà esposto alla 61esima Esposizione Internazionale d'Arte di Venezia nel 2026. Le curatrici Chiara Camoni e Cecilia Canziani hanno illustrato un'installazione caratterizzata da forti elementi femminili e da quella che il Ministro Alessandro Giuli aveva definito, lo scorso autunno, una "declinazione al femminile di un materialismo magico che antichizza il presente con evocazioni mediterranee". Il titolo scelto, 'Con te con tutto', rappresenta una chiamata al raduno e alla collaborazione creativa, valori che secondo gli organizzatori dovrebbero caratterizzare anche il dialogo istituzionale, almeno stando alle implicazioni critiche emerse durante l'evento.

Bench il Ministro Giuli fosse assente, ha partecipato tramite videomessaggio rimarcando come il Padiglione Italia incarnerà un'atmosfera di libertà e festa. Tuttavia, ha colto l'occasione per ribadire l'opposizione ferma del Governo alla partecipazione della Russia alla prossima Biennale, una decisione che contrasta con la scelta della Fondazione Biennale di Venezia. Questa divergenza rivela le fratture sottese all'organizzazione della manifestazione veneziana.

Le tensioni emergono più chiaramente quando interviene Pietrangelo Buttafuoco, Presidente della Biennale. Negli ultimi giorni è scoppiato un dibattito acceso riguardo l'assenza totale di artisti italiani tra i 111 invitati alla mostra 'In Minor Keys', curata da Koyo Kouoh. Buttafuoco ha replicato alle critiche della stampa, accusandola di "superficialità, velocità e volontà di alimentare polemiche sterili", descrivendo i media come corpo ostile anziché partner informativo.

La conferenza stessa ha manifestato queste tensioni: parte della stampa accreditata è stata relegata in emeroteca e ha potuto seguire l'evento solo via streaming per ragioni di sicurezza. Una scelta organizzativa che ha limitato la possibilità di un confronto diretto. Quando è stato possibile porre domande, Buttafuoco ha mantenuto una posizione rigida, spiegando che l'assenza di artisti italiani nella mostra era stata già chiarita pubblicamente: la curatrice Kouoh aveva organizzato un tour in tre tappe per incontrare i creativi italiani e illustrare il suo progetto, ma circostanze improvvise hanno impedito di proseguire.

La presentazione del Padiglione Italia, pur rappresentando un momento di celebrazione della creatività nazionale, si inserisce dunque in un contesto dove la comunicazione istituzionale appare frammentata e difensiva, lontana dallo spirito collaborativo che il progetto di Camoni e Canziani intende promuovere. L'esposizione veneziana, che si svolgerà dal 9 maggio al 22 novembre 2026, avrà il compito di equilibrare queste dinamiche conflittuali sullo sfondo della tradizionale importanza della Biennale nel panorama artistico internazionale.