Torna a pieno ritmo la programmazione culturale della BAM, l'unico parco italiano con un calendario di attività e spettacoli integrato nello spazio verde. Per tutto il 2026, Milano potrà contare su un'agenda ricchissima e completamente accessibile, che invita residenti e visitatori a riscoprire il valore del rallentamento e della condivisione attraverso circo contemporaneo, musica, danza e momenti dedicati all'educazione ambientale.

Il primo grande appuntamento è fissato per il 29 marzo con lo Spring Festival, evento che celebra l'arrivo della primavera trasformando il parco in uno spazio di incontro e riconnessione. Il tema che guida tutte le attività dell'anno è infatti "(Dis)connessioni", un'affermazione di quanto sia importante ritrovare legami autentici con la natura e con gli altri. Durante la festa primaverile sarà possibile partecipare a workshop di danza indirizzati ad adulti e adolescenti, unirsi a una caccia al tesoro organizzata in collaborazione con Amnesty International, seguire laboratori condotti con le comunità migranti e assistere a performance che spaziano dalle tradizioni buddhiste a quelle swahili fino alla danza contemporanea. A dirigere il progetto artistico della prima residenza di BAM sarà il celebre coreografo libanese Charlie Khalil Prince, il quale guiderà settanta giovani danzatori in creazioni esclusive.

Accanto agli eventi di grande respiro, la BAM propone un'offerta costante pensata per tutti i pubblici. Con l'arrivo della bella stagione si aprirà il roseto del parco e inizieranno le passeggiate stagionali dedicate all'osservazione dei cambiamenti naturali nel susseguirsi dei mesi. Bambini e ragazzi potranno frequentare laboratori settimanali nell'orto aziendale, un'opportunità che beneficerà dell'esperienza maturata attraverso MiColtivo, il programma di educazione ambientale destinato alle scuole primarie della città che ha portato alla creazione di otto orti scolastici e uno pubblico, con un nono già in fase di realizzazione. Non mancano attività dedicate al benessere fisico, pensate per coinvolgere visitatori di ogni età.

La scelta della gratuità totale riflette la vocazione democratica della Biblioteca degli Alberi: rendere la cultura e la natura accessibili a chiunque, abbattendo barriere economiche. In questo senso, il parco-culturale di Milano si propone come modello innovativo nel panorama italiano, dove spazi verdi e programmazione artistica convivono per generare benessere collettivo e crescita civile.