A sessant'anni dal suo primo disco, Patty Pravo (Nicoletta Strambelli, nata a Venezia nel 1948) si prepara a sorprendere ancora una volta il pubblico italiano. La regina della musica leggera nazionale ha infatti annunciato l'uscita di 'Opera', il suo ventanovesimo album in studio, un progetto che mescola audacemente la ricerca artistica contemporanea con il suo carisma senza tempo. Il nuovo lavoro arriva sulla scia della partecipazione della cantante al Festival di Sanremo 2026, dove ha presentato l'omonimo brano che dà il titolo all'intero progetto.

Il disco, curato artisticamente da Giovanni Caccamo e prodotto da Taketo Gohara, raccoglie undici tracce firmate da alcuni tra i più stimati compositori della scena musicale italiana. Tra gli autori coinvolti figurano Giuliano Sangiorgi (responsabile di 'L'amore impertinente'), Francesco Bianconi ('Ho provato tutto') e il poliedrico Morgan ('Foto nella mailbox'). Il progetto vede inoltre il coinvolgimento di artisti di spicco come Raphael Gualazzi, La Rappresentante di Lista e Cristina Donà, creando un vero e proprio collettivo creativo intorno alla Pravo.

'Opera', il brano centrale della raccolta scritto da Caccamo, rappresenta il manifesto del progetto: un inno alla vita che invita gli ascoltatori a trasformare ogni momento quotidiano in un'esperienza artistica. Questo concept filosofico si riflette anche nella presentazione del lavoro, pensata come una vera e propria celebrazione che abbandona i canali tradizionali della promozione discografica per abbracciare invece gli spazi dell'arte e della cultura.

L'aspetto più originale di questa uscita riguarda la presentazione del disco, che andrà in scena nei principali musei italiani. Dopo le tappe a Milano e Firenze, la Pravo sarà attesa a Roma presso la GNAMC il 29 marzo, per proseguire successivamente alle Gallerie d'Italia di Napoli. A questa serie di incontri nei luoghi della cultura seguirà l'Opera Tour, una tournée nei principali teatri della penisola che promette di trasformare la consueta esperienza del concerto in uno spettacolo ibrido tra musica, narrazione e arti visive.

Questa iniziativa rappresenta un momento significativo per la musica italiana contemporanea: non solo festeggia una carriera straordinaria, ma propone anche una riflessione sul ruolo dell'artista nella società odierna, dove la contaminazione tra discipline artistiche diverse diventa sempre più centrale. Per una cantante che ha attraversato decenni di storia musicale italiana rimanendo costantemente rilevante, questa mossa conferma ancora una volta la sua capacità di rinnovarsi mantenendo intatta la propria identità.