Francesco Bertelé, maestro dell'arte contemporanea di Cantù, porterà al Padiglione Tematico di Malta Biennale 2026 un progetto ambizioso intitolato Repertoire in Intermedial Mode, curato da Sara d'Alessandro Manozzo e Caterina Riva. L'iniziativa rappresenta una riflessione profonda sui confini intesi come realtà fisica, dimensione simbolica e esperienza percettiva, dove corpo, territorio e innovazione tecnologica si intrecciano in una narrazione complessa e affascinante.

L'elemento centrale del progetto è l'opera inedita #REL1=OFF, di cui è stato già rilasciato un video introduttivo che anticipa i contenuti della mostra. Il filmato richiama leggende legate al mare, alle correnti ventose e alle presenze mitologiche, costruendo un universo simbolico dove i movimenti fisici si coniugano con il racconto. L'installazione accompagna anche l'opera precedente Hic sunt dracones, creando un dialogo coerente tra le diverse sezioni espositive.

L'opera #REL1=OFF si caratterizza per una metodologia innovativa: Bertelé utilizza il proprio corpo quale metro di misurazione dello spazio, scalando le scogliere maltesi e tracciando sulla roccia segni impercettibili e non invasivi. Il gesto non intende essere spettacolare bensì simbolico, un dialogo silenzioso con la morfologia del paesaggio e le tensioni che il confine rappresenta. La performance abbandona deliberatamente l'aspetto teatrale per privilegiare la comunicazione profonda tra artista e ambiente.

La documentazione integrale dell'ascensione è stata realizzata tramite riprese aeree con drone, trasformando il momento dell'arrampicata in un'installazione video monumentale destinata al padiglione maltese. Le immagini catturate dal cielo rivelano un paesaggio sospeso tra immobilità e mutamento perpetuo, enfatizzando come le scogliere incarnino la dualità fondamentale tra stabilità e trasformazione. L'approccio tecnico moderno coniuga così il gesto umano primitivo con la tecnologia contemporanea, generando una conversazione multilayered sulla natura dei confini nel nostro tempo.

Malta Biennale 2026, nella sua seconda edizione, consolida il suo ruolo di piattaforma internazionale per esplorazioni artistiche innovative. La partecipazione di Bertelé rappresenta il riconoscimento della ricerca italiana nel panorama europeo, offrendo al pubblico maltese un'esperienza immersiva che interroga concetti fondamentali dell'identità territoriale e della percezione dello spazio attraverso il corpo come principale strumento di indagine.