Un cambio di prospettiva sulle politiche di equilibrio di genere arriva dall'Associazione nazionale dei magistrati. Dopo anni di battaglie per aumentare la presenza femminile negli organi decisionali, l'Anm adesso punta a diversificare ulteriormente il Comitato pari opportunità, storicamente popolato esclusivamente da donne.
La mossa è stata innescata dalle dimissioni volontarie della magistrata Laura Renda, che ha deciso di fare un passo indietro proprio per creare uno spazio destinato ai colleghi di sesso maschile. La magistrata, secondo quanto comunicato dall'organismo sindacale giudiziario, ha ritenuto opportuno liberare il suo posto affinché il comitato acquisisse una composizione più eterogenea dal punto di vista del genere.
L'Anm ha quindi avviato formalmente una procedura di ricerca attraverso un interpello pubblico rivolto ai magistrati maschi disposti a entrare nel Comitato per garantire quella che scherzosamente viene definita una "quota azzurra". La Giunta dell'associazione ha l'obbligo di designare il nuovo componente e per questo invita i colleghi interessati a manifestare la propria disponibilità entro il 20 marzo 2026.
Chiunque voglia candidarsi dovrà far pervenire una comunicazione, via email o messaggio WhatsApp, a uno dei rappresentanti delle Giunte sezionali che hanno divulgato l'interpello. Un sistema informale di partecipazione che riflette l'approccio pragmatico dell'associazione nel cercare di ampliare la base di candidati interessati a questa responsabilità.
L'iniziativa rappresenta un'evoluzione nel dibattito sulla rappresentanza all'interno delle istituzioni giudiziarie, segnalando come la riflessione sulla parità non si limiti più al tema della presenza femminile, ma includa progressivamente anche l'equilibrio della componente maschile nei contesti storicamente dominati da un genere.