Le Borse europee hanno registrato una giornata all'insegna dell'ottimismo, con Milano che spicca tra le migliori performance dell'area. L'indice Ftse Mib ha chiuso con un guadagno del 2,6%, attestandosi a 45.201,69 punti, mentre Francoforte ha segnato un +2,4% e Parigi un +1,79%. Londra ha guadagnato l'1,6%, completando un quadro complessivamente positivo che si estende anche agli altri mercati continentali.
Il catalizzatore principale di questa risalita è rappresentato dal crollo dei prezzi energetici. Il petrolio Wti è sceso a 82 dollari al barile, mentre il Brent si attesta a 87 dollari, entrambi al di sotto della soglia psicologica dei 90 dollari. Nel frattempo, il gas naturale europeo ha accusato un calo significativo del 19%, concludendo le contrattazioni a 45,4 euro per megawattora. La discesa è stata alimentata principalmente da commenti, successivamente rimossi dai social media, del ministro dell'Energia americano Chris Wright riguardo il transito di una nave petrolifera statunitense attraverso lo Stretto di Hormuz, dichiarazione prontamente smentita anche da Teheran.
Tuttavia, il quadro economico rimane tutt'altro che rassicurante. I Pasdaran iraniani hanno comunicato che sarà loro a decidere i tempi di una possibile de-escalation del conflitto. Nel frattempo, i Paesi produttori del Golfo hanno implementato riduzioni significative della loro estrazione: l'Arabia Saudita ha tagliato tra 2 e 2,5 milioni di barili giornalieri, gli Emirati Arabi Uniti tra 500mila e 800mila, il Kuwait 500mila e l'Iraq circa 2,9 milioni. Il direttore generale dell'Agenzia Internazionale dell'Energia, Faith Birol, ha sottolineato come il mercato petroleum affronti "rischi significativi e crescenti" legati alle difficoltà nel passaggio dello Stretto.
Beyond dell'aspetto puramente economico, la situazione umanitaria desta profonda preoccupazione. Circa 30mila marittimi, molti dei quali italiani, rimangono bloccati nelle acque dello Stretto di Hormuz a bordo delle loro navi, costretti in condizioni sempre più difficili. L'associazione logistica Alis ha lanciato un appello urgente alle istituzioni, con il presidente Guido Grimaldi che ha chiesto un intervento immediato dell'Italia per garantire la sicurezza di questi lavoratori del mare e delle imbarcazioni.
Sul fronte domestico, i dati emersi riguardano il comportamento dei prezzi della benzina alle pompe italiane, dove le principali società petrolifere continuano a mantenere posizioni di rilievo nel mercato della distribuzione. La situazione rimane fluida, con i mercati che oscillano tra speranze di stabilizzazione geopolitica e preoccupazioni concrete per l'approvvigionamento energetico globale.