La nomina di Beatrice Venezi a direttrice musicale della Fenice di Venezia continua a generare tensioni all'interno della prestigiosa istituzione lagunare. Alessandro Tortato, consigliere d'indirizzo della Fondazione nominato lo scorso gennaio, ha reso pubblica la sua decisione di dimettersi attraverso un lungo messaggio pubblicato sui social media. Nel testo, Tortato dichiara apertamente: "La vicenda ha assunto caratteri esclusivamente politici, per cui non serve più avere un musicista nel Consiglio". Aggiunge inoltre il suo rammarico per un'esperienza che sperava fosse stimolante ma che si è trasformata in quella che definisce un vero disastro.

La decisione arriva all'indomani del voto consultivo che ha confermato l'incarico di Venezi come direttrice musicale dell'ente. Tortato sottolinea una questione procedurale che ritiene fondamentale: sebbene la nomina sia legittima, contesta duramente il fatto che il presidente Colabianchi abbia dichiarato un'approvazione unanime da parte del Consiglio d'indirizzo. Secondo Tortato, questo sarebbe storicamente falso. Il musicista ricorda inoltre che, secondo lo Statuto della Fondazione, il Consiglio non ha competenza sulle nomine artistiche, potendo pronunciarsi soltanto su bilanci, programmazione, scelta del Sovrintendente e questioni sindacali.

Un altro aspetto cruciale affrontato da Tortato riguarda le misure di welfare adottate durante la controversia. Il consigliere respinge categoricamente l'accusa che la sospensione di certi benefici sia stata una ritorsione contro i sindacati che protestavano per la nomina di Venezi. Spiega che, poiché i sindacati avevano minacciato di far saltare i concerti di Capodanno (in realtà quattro appuntamenti distinti), erano a rischio circa 850mila euro per le casse della Fondazione. Tortato descrive questa cifra tutt'altro che negligibile nel contesto del bilancio dell'istituzione culturale veneziana. La decisione di sospendere temporaneamente l'erogazione di welfare fino alla certezza dell'incasso sarebbe stata approvata anche dal Collegio dei revisori, organo indipendente di controllo amministrativo.

Tortato conclude il suo intervento con considerazioni sulla dinamica umana che si è sviluppata durante la controversia. Pur riconoscendo che i vertici sindacali lo hanno criticato aspramente in quanto musicista, afferma di ricambiare con lo stesso affetto la considerazione e gli applausi ricevuti. Il suo addio segna un ulteriore capitolo nella vicenda che continua a dividere l'opinione pubblica veneziana sulla gestione artistica e amministrativa della storica istituzione.