Si è aperta stamattina presso il tribunale di Torino l'udienza preliminare che vede sotto accusa 17 militanti riconducibili al movimento di estrema destra Avanguardia. Il pubblico ministero del capoluogo piemontese ha avanzato richiesta di rinvio a giudizio sulla base di imputazioni che includono l'apologia del fascismo. La sede dell'organizzazione, il circolo Edoras situato in via Tibone, era stata sottoposta a sequestro dai carabinieri dello speciale Reparto operativo il luglio scorso.
Secondo la tesi accusatoria sviluppata dagli inquirenti, nel corso dello scorso anno il sodalizio avrebbe organizzato una serie di manifestazioni che univano musica e contenuti culturali, radunando sia simpatizzanti italiani che militanti provenienti dall'estero. Durante questi incontri, gli indagati avrebbero dato vita a rituali e comportamenti configurabili come celebrazione dei valori fascisti, comprese la propaganda razzista e l'esaltazione dei principi antidemocratici storicamente legati al regime. Gli investigatori hanno inoltre rilevato la riproduzione di simboli e saluti caratteristici della dittatura fascista e di movimenti nazisti.
Un aspetto che ha attirato l'attenzione delle autorità riguarda le presunte operazioni di reclutamento mirate verso il personale militare. Stando ai risultati dell'indagine, almeno tre elementi appartenenti alle Forze armate italiane avrebbero frequentato regolarmente il circolo e partecipato ad alcuni degli eventi in questione. Tuttavia, nessuno dei militari coinvolti è stato iscritto nel registro degli indagati relativamente a questo procedimento.
L'apertura del processo rappresenta un momento significativo nel contrasto alle organizzazioni di matrice neofascista nel territorio piemontese e riflette l'impegno delle procure nel perseguire comportamenti che violano la legislazione italiana in materia di apologia del fascismo, reato previsto dalla legge Mancino del 1993 e successive integrazioni.