Domenica pomeriggio, negli istanti che precedono il fischio d'inizio di Genova-Roma, accade qualcosa di straordinario nello stadio Ferraris: il tecnico giallorosso Gian Piero Gasperini non scende in campo con i consueti 22 calciatori e gli arbitri, bensì accompagnando per mano un bambino. Una scena che esce completamente dai protocolli abituali del calcio professionistico, dove gli accompagnatori dei giocatori sono tradizionalmente piccoli mascotte.

Il protagonista di questo episodio è Alexander, un giovane tifoso della Roma la cui storia affonda le radici in una sorpresa preparata dal padre, Gabriele Divano. Sebbene residente a Genova, Divano aveva deciso di regalare al figlio l'emozione di vivere il suo primo ingresso in campo insieme alla squadra che ama. Tutto sembrava organizzato alla perfezione, fino al momento cruciale nel tunnel dello stadio.

Qualcosa però non è andato secondo i piani: il numero di bambini accompagnatori si è rivelato superiore alle aspettative, e Alexander si è trovato improvvisamente senza nessuno che lo guidasse verso il campo. In quella situazione potenzialmente deludente per il piccolo, Gasperini ha letto la scena e ha preso immediatamente una decisione che avrebbe cambiato il corso della giornata. "Tu entri con me", ha detto il tecnico, estendendo la mano al bambino e portandolo fino al centro del Marassi.

È stata questa semplicità di gesto a spingere Divano a mettere per iscritto i suoi ringraziamenti. Nella lettera indirizzata a Gasperini, il padre sottolinea come l'allenatore si sia fermato, nonostante la pressione e la concentrazione richieste dalla gara imminente, per prestare attenzione e protezione a un bambino sconosciuto. "In un ambiente calcistico frequentemente caotico e superficiale, il suo comportamento ha dimostrato una delicatezza rara. Mio figlio conserverà di questo momento un ricordo che durerà tutta la vita, e io ho provato un'emozione che difficilmente dimenticherò", scrive Divano nella sua missiva.

La conclusione della lettera è una promessa rivolta al futuro: il prossimo anno, Alexander sarà abbastanza grande per recarsi a Roma e assistere a una partita dell'Olimpico direttamente nello stadio giallorosso. Un proposito che assume una sfumatura particolare considerando che nella sfida di Marassi il Genoa, squadra allenata da Daniele De Rossi (altro noto estimatore della Roma), ha ottenuto una vittoria a sorpresa, privando così il piccolo tifoso della gioia di una vittoria della sua squadra. Gasperini ha comunque regalato a Alexander qualcosa di ben più prezioso di tre punti: il ricordo di un'umanità inaspettata.