Un'altra nave è finita nel mirino nella strategica area dello Stretto di Hormuz. La Mayuree Naree, cargo thailandese, è stata colpita e successivamente avvolta dalle fiamme durante la navigazione nelle acque internazionali mercoledì mattina. L'imbarcazione, che aveva salpato dal porto di Khalifa negli Emirati Arabi Uniti, è stata bersagliata intorno alle 11:00 ora locale mentre si trovava a pochi chilometri dal cruciale passaggio marittimo che collega il Golfo Persico all'Oceano Indiano.
La Marina Reale Thailandese ha reso nota ufficialmente l'aggressione alla nave cargo, confermando che l'equipaggio si trovava a bordo al momento dell'attacco. Le autorità omanite hanno prontamente avviato un'operazione di soccorso che ha portato al recupero di venti membri dell'equipaggio, successivamente sbarcati nel porto di Khasab. Tuttavia, le ricerche proseguono per tre marittimi rimasti dispersi al momento del sinistro.
L'incidente rappresenta un nuovo capitolo della crescente tensione che caratterizza il Golfo Persico e le sue rotte commerciali. Lo Stretto di Hormuz rimane una delle vie marittime più critiche al mondo, attraverso la quale transita circa un terzo del commercio petrolifero globale. Gli attacchi alle navi civili in quest'area si sono intensificati negli ultimi anni, creando preoccupazioni significative per la sicurezza della navigazione internazionale e la stabilità economica mondiale.
L'operazione di recupero rimane attiva con le autorità regionali impegnate a localizzare i tre marinai mancanti. Le indagini per accertare le responsabilità dell'attacco sono ancora in corso, mentre cresce l'attenzione della comunità internazionale su quanto accade in uno dei corridoi marittimi più strategici e vulnerabili del pianeta.