Un episodio di violenza ha scosso Torino lunedì sera quando Verangela Marino, capogruppo della circoscrizione 6 per Fratelli d'Italia, è stata aggredita da un uomo mentre si trovava davanti al complesso residenziale pubblico di via Ghedini 12. La consigliera si era recata sul posto dopo una segnalazione di residenti che denunciavano la presenza di un individuo intento a disperdere rifiuti lungo la strada e a disturbare la quiete pubblica con urla e grida. Scesa dall'auto per verificare la situazione, è stata raggiunta e colpita da un pugno al petto. L'aggressione è stata breve ma violenta: una residente ha notato l'accaduto e è intervenuta per allontanare l'aggressore.

Marina è stata trasportata presso l'ospedale San Giovanni Bosco per ricevere le cure necessarie. I medici hanno riscontrato traumi compatibili con percosse e le hanno concesso una prognosi di quattro giorni. Nella mattinata di mercoledì 11 marzo, la consigliera ha presentato denuncia formale presso il commissariato di polizia di Stato Barriera Milano.

Secondo le ricostruzioni, l'aggressore appartiene al gruppo di persone che vivono nei camper presenti nella zona e avrebbe minacciato Marino in precedenti occasioni, promettendole conseguenze per il suo impegno nel contrastare le occupazioni abusive e il degrado urbano. "Quella persona mi aveva già detto che me l'avrebbe fatta pagare", ha riferito la politica ai colleghi.

Intervistata nelle ore successive all'accaduto, Marino ha descritto il proprio stato emotivo come compromesso dall'esperienza traumatica, sottolineando tuttavia l'importanza di focalizzarsi sulla problematica più ampia: la situazione nel quartiere Regio Parco. "Non possiamo tollerare che una zona della città diventi così fuori controllo. Tra i camper parcheggiati illegalmente e le occupazioni all'interno dei palazzi, i residenti vivono costantemente nella paura e nel disagio. Questa situazione deve terminare".

L'episodio rappresenta l'ennesima spia di una situazione critica in quella parte della città, dove problematiche legate alle occupazioni abusive, al degrado ambientale e alla convivenza forzata tra residenti e soggetti in difficoltà hanno raggiunto livelli di insostenibilità secondo quanto riferito da chi vive nella zona. Le autorità competenti dovranno valutare le modalità di intervento per ripristinare la legalità e la sicurezza.