L'Iran ha comunicato ufficialmente che non prenderà parte ai Mondiali di calcio del 2026, che si disputeranno tra Stati Uniti, Canada e Messico. L'annuncio arriva direttamente dal ministro dello Sport iraniano Ahmad Donjamali, il quale ha reso nota la decisione durante un'intervista televisiva. La scelta della nazionale iraniana rappresenta una sorpresa considerando che la squadra si era già qualificata per la competizione iridata, ottenendo l'accesso nel corso del marzo dell'anno precedente.

La decisione giunge a poche ore di distanza da una dichiarazione del presidente della Fifa Gianni Infantino, che aveva confermato come Donald Trump avesse personalmente garantito il benvenuto alla delegazione iraniana. Infantino aveva enfatizzato come un evento planetario come la Coppa del Mondo rappresentasse un'opportunità straordinaria per favorire l'unità fra i popoli, sottolineando che la partecipazione della nazionale di Teheran era naturalmente ben accolta dal governo americano. Queste rassicurazioni, però, non hanno scalfito la determinazione dei vertici sportivi iraniani.

Secondo quanto riferito da Donjamali, le ragioni della rinuncia affondano le radici nella situazione geopolitica e militare della regione mediorientale. Il ministro ha sottolineato come l'Iran abbia dovuto far fronte a due conflitti negli ultimi otto o nove mesi, con un bilancio tragico di migliaia di vittime fra i civili. Ha inoltre rimarcato come le azioni ostili subite dalla nazione rendano semplicemente impossibile qualsiasi partecipazione al torneo, affermando che il governo americano risulterebbe responsabile della morte di numerosi cittadini iraniani.

Posizioni analoghe erano già state avanzate in precedenza da Mehdi Taj, presidente della federazione calcistica iraniana, che aveva prospettato il possibile ritiro della squadra qualora il mondiale avesse assunto contorni esplicitamente politici piuttosto che meramente sportivi. Le dichiarazioni odierne del ministro sembrano rappresentare una scelta definitiva, benché non sia stato ancora emesso un comunicato ufficiale che lo confermi in maniera inappellabile. Il torneo avrà inizio l'11 giugno prossimo, e le gare della fase a gironi della squadra iraniana sarebbero dovute svolgersi all'interno del territorio statunitense.