L'Italia affronta un'escalation senza precedenti di attacchi ai bancomat. Secondo i dati dell'Associazione bancaria italiana relativi al 2025, il fenomeno ha raggiunto dimensioni allarmanti con 461 assalti registrati in dodici mesi, equivalenti a più di uno al giorno. Si tratta di un incremento significativo del 35 per cento rispetto all'anno precedente, quando gli episodi furono 342. Il bottino complessivo ammonta a 8,2 milioni di euro, una cifra che testimonia l'entità del problema e l'efficacia delle operazioni criminali.
Le modalità di attacco si sono fatte sempre più violente e sofisticate. I criminali utilizzano petardi, bombe artigianali ed esplosivi per far saltare i dispositivi di sicurezza degli sportelli. In alcuni casi, ricorrono anche a mezzi pesanti come ruspe e camion utilizzati come arieti per sfondare le strutture. Questa escalation tattica suggerisce un'organizzazione sempre più strutturata dietro questi crimini, con bande che dispongono di risorse e competenze notevoli.
La Lombardia emerge come la regione maggiormente colpita, con ben 141 assalti nel corso dell'anno. Milano guida la triste classifica provinciale con 30 colpi messi a segno, numero che rappresenta un'impennata di 15 episodi rispetto al 2024. Seguono Napoli con 26 attacchi, Bergamo con 25, e poi Brescia, Bari, Foggia, Potenza e Pavia, tutte città dove il fenomeno sta assumendo caratteri di vera emergenza territoriale.
L'analisi geografica dei dati rivela un fenomeno diffuso capillarmente sul territorio nazionale, con particolare concentrazione nelle aree urbane e nei centri economicamente più dinamici. La situazione rappresenta una sfida crescente per le forze dell'ordine e per lo stesso sistema bancario italiano, costretto a investire risorse sempre maggiori in misure di protezione e sicurezza. Le banche hanno iniziato a rafforzare i propri sistemi di sorveglianza e protezione fisica, mentre le autorità intensificano le indagini per smantellare le organizzazioni criminali responsabili di questi assalti.