Marco Di Muro ha lasciato il carcere ed è entrato in un programma di affidamento presso i servizi sociali. L'uomo, che oggi ha 35 anni, era stato condannato a 14 anni di reclusione per l'omicidio di Federica Mangiapelo, una ragazza di soli 16 anni il cui corpo fu scoperto sulle rive del lago di Bracciano nella mattinata del 1° novembre 2012. Secondo le informazioni disponibili, Di Muro sarà completamente libero a giugno, quando avrà scontato interamente la sua condanna.

I fatti risalgono a quella notte di Halloween del 2012. Federica aveva lasciato la casa del padre Gino poco dopo le 22.30 per incontrarsi con il fidanzato Di Muro e festeggiare insieme. Durante la serata, però, scoppiò una violenta lite tra i due giovani. Secondo la ricostruzione effettuata dai carabinieri, al culmine della discussione Di Muro, che aveva 23 anni all'epoca, afferrò la ragazza e la spinse a terra. In quel momento, le immerse ripetutamente la testa sott'acqua fino a farla annegare. Il corpo seminudo di Federica fu rinvenuto ore dopo da un passante sulla battigia del lago.

La notizia della scarcerazione di Di Muro ha suscitato una forte reazione nel padre della vittima, che si è sfogato pubblicamente sui social network con parole cariche di dolore e amarezza. «Quanto vale poco la vita di mia figlia», ha scritto Gino, esprimendo il profondo senso di ingiustizia provato dalla famiglia dinanzi alla liberazione dell'uomo condannato per il delitto. Un grido che racchiude il dolore di chi ha perso una figlia adolescente e deve assistere al ritorno alla libertà di colui che gliel'ha strappata.