Le forze dell'ordine hanno smantellato in Abruzzo un'organizzazione ultras legata all'ambiente calcistico, riconducibile a ideologie di estrema destra. L'operazione ha portato all'arresto di quattro individui, tutti tifosi della società di basket Roseto. L'inchiesta è scaturita dall'analisi di una serie di episodi violenti avvenuti nel corso del 2025, caratterizzati da attacchi coordinati in cui i responsabili agivano a volto coperto, armati di mazze e pietre, contro pattuglie dei carabinieri. Complessivamente sono stati presi di mira tre mezzi dell'Arma durante questi episodi.
Gli investigatori, nel corso delle indagini su questi fatti di violenza, hanno progressivamente scoperto una struttura organizzata molto più articolata rispetto alle aggressioni inizialmente documentate. Hanno fatto emergere che il gruppo aveva elaborato piani specifici per commettere atti di violenza discriminata ai danni di rom e migranti, inserendo questi progetti in una più ampia agenda di stampo razzista e autoritario.
L'indagine ha permesso di documentare chiaramente l'adesione del gruppo a valori e simbologie di matrice neofascista, elementi che caratterizzavano non solo l'ideologia dichiarata ma anche le modalità operative scelte. I quattro fermati risultano essere elementi centrali all'interno della comunità ultras locale, dove avevano acquisito posizioni di rilievo.
I carabinieri hanno eseguito le misure cautelari sulla base di elementi di prova raccolti durante le indagini, che permettono di collegare direttamente i quattro arrestati alle aggressioni e ai piani violenti successivamente scoperti. Il procedimento rappresenta un caso significativo di infiltrazione dell'ambiente ultras da parte di soggetti con chiare affiliazioni a movimenti estremisti.
L'episodio si inserisce in un contesto più ampio di monitoraggio, da parte delle autorità, delle organizzazioni ultras che incorporano elementi di radicalismo politico e intolleranza razziale. Negli ultimi tempi, altre inchieste hanno documentato fenomeni analoghi in diverse città italiane, confermando il persistere di una presenza significativa di matrice neofascista in alcuni settori del tifo organizzato calcistico e cestistico.