Un'analisi pubblicata su Il Fatto Quotidiano mette in discussione la coerenza politica dell'attuale governo, accusandolo di contraddizioni fondamentali rispetto all'identità sovranista che rivendica. Secondo l'articolo a firma di Angelo Palazzolo, la premier Giorgia Meloni incarnerebbe una leadership che ha progressivamente allontanato dalla tradizione storica della destra italiana, caratterizzata tradizionalmente dall'enfasi su orgoglio nazionale, responsabilità dello Stato e difesa degli interessi nazionali.

La critica si concentra sulla definizione che Meloni usa di sé stessa: "donna, madre, cristiana". L'articolo contesta questa autodefinizione, sottolineando che mancherebbero politiche sociali significative per le madri italiane, mentre il sostegno al governo israeliano durante le operazioni in Palestina e il silenzio riguardante i 165 decessi di studentesse iraniane in raid statunitensi costituirebbero una contraddizione con i valori cristiani dichiarati.

Per l'autore, la vera questione riguarda la perdita di sovranità e autonomia nazionale. Viene citato il caso del rimpatrio del cittadino libico Almasri, descritto come torturatore, avvenuto tramite volo di Stato. Palazzolo considera questa operazione uno "smacco" che ha messo in ridicolo l'Italia di fronte alla comunità internazionale. Inoltre, secondo il pezzo, le relazioni con gli alleati tradizionali mostrerebbero un'asimmetria sfavorevole: Israele avrebbe sparato su soldati italiani in Libano e sequestrato imbarcazioni in acque internazionali, mentre gli Stati Uniti venderebbero gas a prezzi quadrupli rispetto a quelli praticati dalla Russia e costringerebbero l'Italia ad aumentare la spesa militare fino al 5% del Pil.

L'articolo sostiene che un vero patriota dovrebbe difendere l'autonomia nazionale anche in conflitto con alleati più potenti. Di conseguenza, la conclusione implicita è che l'attuale destra italiana avrebbe tradito proprio quella promessa di indipendenza che costituisce la sua identità storica, allineandosi invece incondizionatamente a potenze straniere in contrasto con i reali interessi nazionali.