I Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità hanno disposto la sospensione immediata dell'attività della cucina dell'ospedale di Lanciano, a seguito di un'ispezione che ha rilevato diverse carenze dal punto di vista igienico-sanitario. La Asl Lanciano Vasto Chieti assicura però che nessun paziente resterà senza cibo: da domani i pasti saranno trasportati dal centro cottura di Chieti, in attesa che la situazione si normalizzi.

Le irregolarità riscontrate riguardano principalmente superfici e attrezzature non conformi agli standard di sicurezza alimentare. La responsabilità della gestione ricade sulla società Dussmann, incaricata di gestire i servizi di ristorazione negli ospedali della zona. L'azienda sanitaria ha stilato una lista di interventi urgenti: riqualificazione dell'area di ricezione delle materie prime, creazione di una separazione netta tra zone di cottura e preparazione, ripristino dei corridoi per il passaggio pulito dei pasti, e una divisione degli spogliatoi tra il personale cucina e il personale addetto alle pulizie. Questi ultimi lavori risultano particolarmente critici poiché il centro di Lanciano distribuisce pasti anche ad altri ospedali del territorio.

La mattinata successiva alla chiusura, il direttore generale Mauro Palmieri ha effettuato un sopralluogo con i vertici aziendali e i tecnici, accompagnato dai responsabili di Dussmann. Palmieri ha sottolineato l'importanza di agire rapidamente: "Ho richiesto una riqualificazione sia rapida che accurata, realizzabile in pochi giorni. Non si tratta di interventi strutturali, bensì di migliorie organizzative che favoriranno anche un'efficienza maggiore del lavoro quotidiano".

Il prossimo controllo è fissato per il 16 marzo. Solo se tutti i requisiti saranno soddisfatti, la Asl procederà con la richiesta ufficiale di riapertura della cucina. Nel frattempo, l'azienda sanitaria si riserva la possibilità di avviare azioni legali nei confronti di Dussmann per il mancato rispetto degli standard previsti dal contratto di servizio.