Dopo un anno di intenso lavoro di recupero, la Riserva naturale orientata dello Zingaro torna accessibile al pubblico. Il parco costiero, che si estende tra Castellammare del Golfo e San Vito lo Capo, aveva subito un devastante incendio nel marzo 2023 che aveva distrutto circa 1.600 ettari della sua preziosa area protetta. La riapertura programmata per il prossimo sabato 14 marzo rappresenta un importante traguardo nel percorso di rigenerazione ambientale della Sicilia.
I lavori di ripristino, coordinati dal dipartimento regionale dello Sviluppo rurale, hanno interessato numerosi aspetti della fruibilità della riserva. Sono stati messi in sicurezza i sentieri escursionistici, ricostruiti i sistemi di recinzione danneggiati e eliminata la vegetazione infestante che aveva occupato i tracciati principali. L'intervento rappresenta uno sforzo significativo per restituire il sito al suo stato precedente l'emergenza.
In questa prima fase, l'accesso sarà consentito esclusivamente dall'ingresso meridionale della riserva, poiché la zona settentrionale rimane interessata da ulteriori lavori affidati dal Comune di San Vito lo Capo, che dovrebbero concludersi prima dell'avvio della stagione estiva. Gli escursionisti potranno percorrere il sentiero costiero verso nord per circa 3,9 chilometri, seguendo poi il tracciato che attraversa la Contrada Sughero e di mezza costa, completando un anello di circa 10 chilometri che si chiude nuovamente all'ingresso sud.
Lungo il percorso resteranno accessibili le strutture culturali e didattiche della riserva: il Centro visitatori, il Museo naturalistico, il Museo della manna e il Museo dell'intreccio, che permetteranno ai visitatori di approfondire la ricchezza ambientale e storica del territorio. "Restituiamo alla Sicilia e ai turisti questo gioiello naturale che rappresenta un importante attrattore per l'economia locale", ha commentato l'assessore regionale all'Agricoltura Luca Sammartino, sottolineando come la riapertura sia frutto del lavoro intenso condotto dalla struttura regionale.
L'assessore al Territorio e all'Ambiente Giusi Savarino ha enfatizzato il valore simbolico della riapertura, ricordando che la Riserva dello Zingaro è stata la prima area protetta istituita in Italia e che nacque proprio da una mobilitazione popolare. "Questa riapertura dimostra la capacità della Sicilia di proteggere, conservare e valorizzare il suo patrimonio naturale", ha affermato, sottolineando come il recupero del sito rappresenti un segnale concreto di resilienza ambientale oltre che un ritorno alla fruizione di uno spazio straordinario.