Un episodio di violenza estrema ha sconvolto il prestigioso quartiere di Beverly Crest domenica pomeriggio, quando una sparatoria mirata ha preso di mira la villa della cantante Rihanna e del suo compagno, il rapper A$AP Rocky. La responsabile dell'attacco è Ivanna Lisette Ortiz, una donna di 35 anni originaria di Orlando, in Florida, ora in custodia presso le autorità di Los Angeles con gravissime accuse che potrebbero condannarla all'ergastolo.
Secondo la ricostruzione dei fatti fornita dal capo della polizia Jim McDonnell, tutto è accaduto intorno alle 13:15 di domenica. La donna, al volante di una Tesla bianca, è stata vista dai residenti mentre circolava ripetutamente lungo la strada che conduce alla proprietà della popstar. Particolarmente inquietante il dettaglio che indossava una parrucca, apparentemente per mascherare la propria identità. Poco dopo, ha iniziato a sparare dal veicolo in movimento utilizzando un fucile d'assalto semiautomatico di tipo AR-15, colpendo l'abitazione, un camper Airstream presente nella proprietà e altre strutture limitrofe. La fuga è terminata rapidamente: le autorità, trovati i bossoli sul luogo del crimine, hanno localizzato e fermato la Tesla a circa dodici chilometri di distanza, nel parcheggio dello Sherman Oaks Galleria, senza incontrare resistenza.
L'accusa contro Ortiz è di portata eccezionale. Il procuratore distrettuale Nathan Hochman ha depositato un'imputazione per tentato omicidio, oltre a dieci capi di aggressione con arma da fuoco semiautomatica e tre contestazioni specifiche per spari contro abitazioni occupate, con aggravanti dovute all'uso personale dell'arma. La gravità della posizione legale riflette il numero e l'identità delle persone coinvolte: gli investigatori hanno identificato dieci potenziali vittime presenti durante l'attacco. Nel mirino figuravano la cantante, A$AP Rocky, i loro tre figli minori, tre membri dello staff domestico della coppia e due residenti vicini.
La motivazione dietro questo attacco rimane ancora da chiarire. Gli investigatori continuano a raccogliere elementi per comprendere cosa abbia spinto Ortiz a pianificare e eseguire un assalto di questa natura contro una proprietà privata. Nel frattempo, la donna rimane in detenzione in attesa dei prossimi procedimenti giudiziari, affrontando una prospettiva di condanna particolarmente severa data la molteplicità delle accuse e il numero di potenziali vittime coinvolte nell'episodio.