Momenti di tensione nell'aula del Senato quando Peppe De Cristofaro, esponente di Alleanza Verdi Sinistra, ha preso la parola rivolgendosi direttamente al governo. Il senatore ha scelto di utilizzare un richiamo storico potente, citando testualmente le parole pronunciate da Benito Mussolini nel suo primo discorso alla Camera dei Deputati nel 1922: «Non siamo un bivacco di manipoli e Lei non ha pieni poteri». Un parallelo deliberato per sottolineare come neppure l'attuale esecutivo possa esercitare un potere assoluto e senza freni.

L'intervento di De Cristofaro rappresenta un atto di critica costruttiva verso l'indirizzo politico del governo, in particolare riguardo alla sua posizione internazionale. Il senatore ha evidenziato come la premier non avrebbe fornito una condanna esplicita e inequivocabile delle violazioni del diritto internazionale perpetrate da parte degli Stati Uniti e di Israele. Una posizione che, secondo De Cristofaro, espone il governo italiano a una contraddizione tra i valori costituzionali dichiarati e le scelte diplomatiche concrete.

L'episodio riflette il clima politico più ampio caratterizzato da crescenti tensioni sui temi legati alla politica estera, in particolare sui conflitti mediorientali. L'uso di una citazione storica così carica di significato non è casuale: richiamare il dittatore fascista per criticare l'eccesso di poteri governativi rappresenta un avvertimento simbolico sulla necessità di mantenere i freni costituzionali nel sistema democratico italiano.

L'intervento è stato registrato in video durante la seduta senatoria e rappresenta uno dei momenti più significativi del dibattito parlamentare di questa sessione legislativa, riaccendendo la discussione sulla direzione della politica estera italiana e sui limiti del potere esecutivo.