Alessandro Benetton ha preso posizione contro la narrazione consolidata che descrive i giovani italiani come demotivati e disimpegnati. Intervenendo all'evento «FRAGILE – mappae mundi di una nuova generazione» organizzato dalla Unhate Foundation in Piazza Venezia a Roma il 10 marzo, l'imprenditore ha sottolineato come i ragazzi tra i 13 e i 24 anni posseggano caratteristiche ben diverse da quelle diffuse dalla retorica contemporanea.
Secondo Benetton, l'idea di posizionare le nuove generazioni al centro dei modelli organizzativi rappresenta una strategia concreta, non una semplice dichiarazione di intenti. L'imprenditore ha fatto riferimento alla sua esperienza precedente con 21 Invest, la società di cui è stato titolare, sottolineando come negli ultimi quattro anni abbia applicato lo stesso approccio anche ad Edizione, il holding di famiglia, ampliando significativamente la scala operativa.
Le conferme empiriche di questa scelta manageriale hanno dimostrato un esito positivo. I giovani, secondo la testimonianza di Benetton, non corrispondono allo stereotipo dello svogliato disinteressato, bensì dimostrano una forte volontà di partecipazione consapevole e una chiara motivazione nel contribuire ai processi decisionali.
L'evento romano rientra in uno studio più ampio sulla vulnerabilità psicologica e sociale della popolazione giovanile italiana, realizzato dalla Unhate Foundation, fondazione della quale Benetton è creatore. L'iniziativa mira a mappare le fragilità della nuova generazione, offrendo una prospettiva alternativa rispetto alle rappresentazioni convenzionali che spesso risultano riduttive e stigmatizzanti.