A pochi giorni dalla consultazione referendaria sulla riforma della giustizia e sulla separazione delle carriere, la testata giornalistica Il Fatto Quotidiano ha deciso di intensificare il proprio impegno nella battaglia per il NO. Marco Travaglio e l'intera redazione hanno messo in campo una strategia comunicativa articolata su sette giorni, ritenendo che questa battaglia referendaria riguardi direttamente i diritti e le libertà di tutti i cittadini italiani.
Il ciclo di incontri prenderà vita al Caffè Letterario di Roma in via Ostiense 95, con quattro appuntamenti serali alle 21.00 nei giorni 16, 17, 18 e 20 marzo. Durante queste serate, Travaglio dialogherà con alcuni dei magistrati più autorevoli del panorama italiano: lunedì incontrerà Piercamillo Davigo, martedì Roberto Scarpinato, mercoledì Nicola Gratteri. L'ultimo appuntamento del venerdì sarà dedicato alla comunità del Fatto. Ogni serata rappresenterà un'occasione per esplorare in profondità le motivazioni della posizione contraria al referendum, con accesso completamente gratuito dietro prenotazione fino al raggiungimento della capienza massima.
L'evento clou della campagna è stato fissato per giovedì 19 marzo al Teatro Italia di Roma in via Bari 18. Lo spettacolo "La Costituzione è Nostra" vedrà la partecipazione di artisti, intellettuali e giornalisti riuniti sul palco per ribadire collettivamente il messaggio del NO. Anche questo appuntamento offre ingresso libero con prenotazione obbligatoria.
La scelta della testata di mobilitarsi massicciamente rappresenta un posizionamento editoriale dichiarato su una questione che il giornale ritiene centrale per il futuro dell'ordinamento giudiziario italiano. La partecipazione di magistrati del calibro di Davigo, Scarpinato e Gratteri conferisce autorevolezza scientifica e istituzionale alla campagna, trasformando gli incontri in momenti di approfondimento oltre che di advocacy politica.