Nel corso della puntata odierna di 'La volta buona', il programma condotto da Caterina Balivo ha dedicato spazio al tema delle diete e dei regimi alimentari contemporanei. Tra gli ospiti della trasmissione è apparsa Catena Fiorello, scrittrice e sorella del celebre conduttore televisivo Rosario, la quale ha condiviso la propria esperienza personale con una pratica sempre più diffusa: il digiuno intermittente nella variante 8/16.
Secondo il racconto della Fiorello, la decisione di adottare questo metodo è nata principalmente dall'osservazione diretta dei benefici riscontrati dal fratello. "Ho visto mio fratello Rosario ottenere risultati davvero significativi seguendo questo approccio", ha spiegato la scrittrice durante l'intervista. Rosario Fiorello, secondo quanto riferito da Catena, si sottopone regolarmente a controlli cardiologici proprio perché consapevole dell'importanza della prevenzione dopo i sessanta anni. Tuttavia, il conduttore avrebbe sempre affermato che la pratica del digiuno intermittente non comporterebbe alcun rischio per la salute cardiaca, bensì effetti positivi sulla pressione sanguigna.
Il digiuno intermittente nella forma 8/16 consiste nel limitare l'assunzione di cibo a una finestra temporale di otto ore, mantenendo il digiuno per le rimanenti sedici ore della giornata. Questo implica frequentemente l'eliminazione di uno dei pasti principali, come la colazione o la cena. Esistono tuttavia diverse varianti di questo regime, che si differenziano in base alle proporzioni tra periodo di astinenza e periodo alimentare: sono comuni i rapporti 12/12, 14/10, 16/8 e anche versioni più estreme che contemplano digiuni di ventiquattro, quarantotto o settantadue ore.
Tuttavia, le evidenze scientifiche suggeriscono di mantenere cautela circa l'efficacia reale di questa metodologia. Una recente metanalisi condotta dalla Cochrane Collaboration, ente internazionale di riferimento per la ricerca medica indipendente, ha esaminato in profondità gli studi disponibili. Le conclusioni raggiunto dal network scientifico risultano piuttosto deludenti: il digiuno intermittente non produce risultati superiori rispetto ai tradizionali regimi dietetici convenzionali. I dati raccolti dimostrano inoltre che gli effetti concreti sulla riduzione del peso corporeo sono decisamente limitati. Come sottolineato dagli stessi ricercatori, nel corso di un anno la perdita di peso rimane minima, inferiore al cinque per cento del peso iniziale del soggetto, e non risulta clinicamente significativa se confrontata con altre metodologie nutrizionali.