La situazione a Cuba si aggrava mentre l'amministrazione Trump accelera una strategia di contenimento economico e legale ai danni dell'isola caraibica. Il presidente americano sostiene pubblicamente che la crisi umanitaria derivrebbe dalla "cattiva gestione" del governo locale, ma omette il ruolo determinante delle proprie politiche nel crearla. Negli ultimi sessanta giorni, Washington ha bloccato le esportazioni di greggio dal Venezuela verso Cuba, ha inserito l'isola nella lista nera dei paesi sponsor del terrorismo e minaccia sanzioni contro le nazioni che forniscano risorse energetiche all'arcipelago, sebbene la Corte costituzionale americana abbia evidenziato l'illegittimità di tali minacce.
Il fronte giudiziario si rivela altrettanto aggressivo. Il procuratore federale Reding Quiñones, alleato della Casa Bianca e impegnato in inchieste politiche controverse, ha costituito una task force volta a promuovere azioni penali contro i vertici cubani. Questa manovra riproduce il copione già applicato al Venezuela, dove le accuse hanno fornito il pretesto legale per operare arresti internazionali, come quello di Nicolás Maduro e sua moglie Cilia Flores lo scorso gennaio.
Le pressioni si estendono anche agli alleati internazionali. L'Italia e altri paesi sono stati sottoposti a crescenti richieste di interruzione degli accordi che prevedono l'impiego di personale medico cubano nei rispettivi sistemi sanitari. Parallelamente, a inizio marzo, una imbarcazione armata con dieci cittadini cubano-americani a bordo ha violato le acque territoriali cubane, scatenando uno scontro con la guardia costiera locale.
Nei negoziati di pace, un ruolo centrale spetta al segretario di Stato Marco Rubio. Storicamente critico verso ogni avvicinamento diplomatico con L'Avana, Rubio sembra orientarsi verso una revisione della propria linea, lasciando trapelare ipotesi di un possibile collasso istituzionale dell'isola e un conseguente ridisegno della situazione geopolitica. L'embargo commerciale rimane il fondamento di questa pressione pluriennale, oggi rafforzato dalle nuove iniziative sanzionatorie e legali.