Un caso di occupazione abusiva scuote la provincia di Parma. I militari dell'Arma hanno denunciato una donna di 42 anni originaria dell'Est Europa e un uomo di 45 anni, anch'egli straniero, con l'accusa di aver invaso arbitrariamente un appartamento situato in via Venezia. L'immobile era rimasto disabitato dopo il decesso, avvenuto qualche mese prima, dell'anziano che vi risiedeva e che la badante assisteva regolarmente.
Il proprietario ha scoperto l'occupazione illegale agli inizi di marzo, quando si è recato presso l'abitazione per documentarla fotograficamente in vista di una nuova messa in affitto. Contrariamente alle sue aspettative, ha trovato chiaro evidenza di una presenza stabile: vivande nel frigorifero, indumenti negli armadi, mobili spostati e numerosi effetti personali sparsi negli ambienti. La serratura non risultava manomessa, il che ha fatto sospettare sin da subito che la badante fosse rimasta in possesso di un duplicato delle chiavi consegnate durante l'incarico di assistenza.
L'intervento risolutivo è arrivato la sera del 7 marzo. Durante un'attività di controllo del territorio, una pattuglia dei carabinieri si è presentata all'indirizzo segnalato. Dopo aver udito rumori provenienti dall'interno, i militari hanno bussato alla porta e si sono trovati di fronte l'uomo 45enne, il quale ha tentato di giustificare la propria presenza affermando di essere l'affittuario legittimo dell'immobile. Una versione che non ha retto al controllo della documentazione.
Le indagini dei carabinieri hanno confermato che la badante, pur essendo cessato il rapporto lavorativo e il contratto di locazione dell'anziano anziano, non aveva consegnato le chiavi al proprietario. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, ella avrebbe utilizzato il duplicato per continuare ad occupare l'appartamento in modo totalmente illegittimo, disponendone come se fosse legittima proprietaria. La denuncia è stata inoltrata alle autorità competenti con l'accusa di invasione e occupazione arbitraria di proprietà altrui.