Una scure si è abbattuta improvvisamente sulla redazione del Gruppo Citynews. Nella giornata di martedì, il management ha inviato una serie di comunicazioni via pec rescindendo quattro contratti di lavoro a tempo indeterminato e rimodulando sedici collaborazioni. La velocità con cui tutto si è consumato—poche ore tra l'invio delle missive e la cancellazione dei profili dal sistema gestionale—ha generato sconcerto tra i dipendenti e nelle organizzazioni sindacali.

Tra i licenziati figurano almeno due giornalisti della redazione di PalermoToday, il sito di informazione locale edito dal gruppo con il marchio "Today". In alcuni casi, le comunicazioni di interruzione sono state recapitate a professionisti con più di dieci anni di appartenenza all'azienda. Nessun preavviso, nessuna comunicazione graduale: il colpo è arrivato diretto, lasciando molti giornalisti spiazzati e immediatatamente esclusi dai sistemi aziendali.

La mossa ha sollevato immediate proteste. Sia il Comitato di Redazione che il sindacato Figec (Federazione Italiana Giornalisti Editori Carta) hanno diffuso un comunicato congiunto definendo le modalità operative "sconcertanti". I sindacalisti sottolineano un elemento particolarmente critico: appena due settimane prima, il 24 febbraio, la direzione aveva assicurato in un incontro ufficiale che il piano di contrazione dei costi—motivato da difficoltà di bilancio e da una sanzione dell'Inps—non avrebbe toccato l'organico dei giornalisti. Inoltre, l'azienda ha agito senza consultare il Cdr, violando quanto previsto dal Contratto Nazionale di categoria Figec-Cisal.

Malgrado il riconoscimento dei problemi finanziari che affliggono Citynews e un apprezzamento per gli sforzi passati nel migliorare le condizioni di lavoro, il Cdr ha intimato all'azienda di sospendere immediatamente la riorganizzazione e di ritirare i licenziamenti, avviando un dialogo costruttivo. Inoltre, l'assemblea generale dei giornalisti è stata anticipata dal 17 al prossimo 11 marzo, con la promessa di mobilitazioni ulteriori se l'azienda non cambierà rotta. Anche Assostampa si è unita alle proteste, esprimendo solidarietà ai colleghi di PalermoToday e chiedendo al gruppo di riconsiderare le proprie decisioni.