Alla Fiera Didacta di Firenze è stato presentato il primo rapporto dell'Osservatorio permanente su Educazione civica, Diritti e Sostenibilità, uno strumento di analisi dedicato alla memoria del professor Franco Anelli. La ricerca, realizzata da Kennedy Human Rights Italia in collaborazione con l'Università Cattolica del Sacro Cuore e curata da Alessandra Augelli e Valentina Pagliai, fornisce una radiografia dettagliata di come l'insegnamento dei valori civici viene affrontato nel sistema scolastico nazionale.

Lo studio si basa su un'indagine condotta nell'estate del 2025 che ha coinvolto più di quattromila docenti provenienti da scuole di ogni grado, dall'infanzia alla secondaria. Il risultato è una fotografia completa che documenta sia le pratiche attuali che le prospettive future della formazione civica, analizzando in profondità come l'educazione ai diritti umani e alla sostenibilità possano diventare strumenti concreti per ridurre le disuguaglianze sociali e costruire un apprendimento più consapevole e integrato.

Dai dati raccolti emergono richieste molto specifiche da parte degli insegnanti: innanzitutto, una formazione docenti che privilegi l'approccio transdisciplinare, affrontando cioè l'educazione civica come materia trasversale e non isolata. In secondo luogo, i professionisti della scuola sottolineano l'importanza della dimensione relazionale e affettiva nel rapporto con gli studenti. Si evidenzia inoltre la necessità urgente di potenziare le competenze digitali fin dai banchi della scuola primaria, e infine la richiesta di un maggior collegamento tra gli insegnamenti teorici e le dinamiche del mondo del lavoro.

Federico Moro, segretario generale di Kennedy Human Rights Italia, ha commentato i risultati evidenziando un aspetto cruciale: "Dalla nostra analisi emerge chiaramente una distanza enorme tra quello che la teoria insegna e quello che accade realmente nelle scuole. Non basta più trasmettere passivamente nozioni agli studenti: la scuola deve trasformarsi in uno spazio dove la democrazia si vive concretamente, giorno dopo giorno". L'organizzazione, che da venti anni lavora per afiancare il sistema scolastico nella costruzione di una cittadinanza attiva, considera questo rapporto un passo fondamentale verso il cambiamento.

AnnaMaria Fellegara, pro rettrice vicaria dell'Università Cattolica, ha ribadito l'impegno dell'ateneo nel progetto: "La nostra istituzione mette a disposizione tutta la sua tradizione di ricerca e la sua responsabilità culturale per rinnovare l'educazione civica. Vogliamo aiutare sia la scuola che la società a sviluppare strumenti e percorsi innovativi capaci di formare cittadini consapevoli, che comprendano davvero il valore della partecipazione democratica e della convivenza civile". L'Osservatorio intende continuare il monitoraggio dell'evoluzione della cittadinanza attiva nel sistema scolastico italiano, ponendosi come struttura permanente di ricerca e supporto.