Una abitazione in tufo a Matera ha subito un crollo parziale nelle ultime ore, interessando circa il 50% della struttura. L'edificio, situato in contrada Papalione, aveva già ospitato tre nuclei familiari prima dell'evacuazione disposta dalle autorità competenti. La situazione, per fortuna, non ha coinvolto persone: l'immobile era completamente vuoto al momento del cedimento, grazie alle misure precauzionali adottate nei giorni precedenti.

I Vigili del Fuoco sono prontamente intervenuti sul posto per il controllo della stabilità residua e per le operazioni di rimozione delle macerie. Secondo quanto reso noto dal Comando provinciale di Matera, il personale sta attualmente verificando con assoluta certezza che nessuna persona sia rimasta intrappolata sotto le rovine, oltre a monitorare costantemente le condizioni della porzione di fabbricato ancora in piedi per eventuali ulteriori cedimenti.

La struttura presentava già da giorni evidenti segni di instabilità statica. Lo scorso venerdì, in seguito a una segnalazione dei tecnici dell'Enel, i Vigili del Fuoco avevano effettuato un sopralluogo approfondito riscontrando problemi gravi: le mura esterne mostravano chiari fenomeni di "spanciamento", una diffusa rete di crepe e distacchi tra i blocchi di tufo che raggiungevano i 10 centimetri di ampiezza. Durante il medesimo sopralluogo era stato già documentato il crollo di una parete interna e numerose fratture lungo tutto il perimetro, particolarmente concentrate nella facciata anteriore dello stabile.

La tempestività nell'ordinanza di evacuazione ha dunque scongiurato una tragedia. L'interdizione all'accesso è stata estesa anche alle aree circostanti l'edificio per garantire la sicurezza dei cittadini e facilitare le operazioni di messa in sicurezza del sito. Le autorità competenti continueranno a monitorare la situazione fino al ripristino della stabilità della struttura residua o, eventualmente, fino al completo sgombero dei materiali pericolanti.